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NEWS   |   Industria / 04/05/2006

Guerra sulle royalty digitali, Allman Brothers e Cheap Trick contro Sony BMG

Guerra sulle royalty digitali, Allman Brothers e Cheap Trick contro Sony BMG
Scoppiano, negli Stati Uniti, le prime liti tra artisti e case discografiche a proposito della distribuzione dei proventi derivanti dalla musica digitale. A New York le agenzie di management della Allman Brothers Band e dei Cheap Trick hanno intentato una causa collettiva da decine di milioni di dollari contro la major Sony BMG, accusandola di aver violato le clausole contrattuali che impongono di ripartire al 50 % gli introiti relativi alle vendite di digital download e suonerie master tones per telefonini; mentre a Los Angeles anche Tom Waits si è attivato in tribunale per motivi analoghi contro la Warner Music.
. Gli avvocati di Allman Brothers e Cheap Trick sono ricorsi alla Corte Distrettuale ritenendo infondata la pretesa della casa discografica di applicare anche in ambito digitale le deduzioni che sottraggono dalla royalty riconosciuta agli artisti spese di confezione, resi difettosi restituiti al mittente e altre voci di costo relative alla distribuzione fisica dei prodotti. Sul piano giuridico, la vertenza si basa sulla distinzione tra la pura vendita di canzoni (tesi sostenuta dalle case discografiche) e concessione dei cataloghi in licenza alle piattaforme on-line: su questa base i due gruppi americani chiedono danni complessivi in misura superiore ai 25 milioni di dollari, sostenendo di avere incassato dalla casa discografica 4,5 centesimi di dollaro per ogni download da "negozi" on-line come iTunes Music Store, invece dei 30 centesimi previsti dal contratto. I loro avvocati sostengono che la stessa situazione riguarda oltre 2.500 artisti legati a Sony BMG o a etichette affiliate che si trovano in situazioni simili. Da parte della casa discografica, per ora, nessun commento.
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