Comunicato Stampa: 'Sound Expo 2006', la fiera di chi fa musica

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

SOUND EXPO 2006
La fiera di chi fa musica

SABATO 22 APRILE - DOMENICA 23 APRILE
presso
MUSICALBOX
PARCHEGGIO MULTIPIANO VERONAFIERE
Via dell’Artigianato – Zai, Verona

Giunge ad un traguardo importante il Sound Expo, fiera per chi fa la musica, evento unico in Italia, in quanto fiera di settore organizzata da un ente privato. Per di più, a differenza di tutte le altre fiere del settore musicale, Sound Expo è totalmente ad ingresso gratuito: è sufficiente una semplice registrazione da effettuarsi il giorno stesso o sul sito www.soundexpo.it. L’organizzazione è a cura dell’associazione Città della Musica e Musicalbox, con il patrocinio del Comune di Verona, Assessorato alle Politiche Giovanili e Assessorato allo Spettacolo.
La settima edizione di Sound Expo si svolge sabato 22 e domenica 23 aprile 2006 presso il negozio di strumenti musicali Musicalbox (che festeggia il 25° anno di attività ai vertici del settore) e nell’antistante Parcheggio Multipiano Veronafiere, in via dell’Artigianato (Zai, Verona).
L’area espositiva rimarrà aperta dalle 10.00 alle 18.00, mentre concerti e clinics continueranno fino alle 23.00.
Due giorni di musica full time! Tredici ore di clinics, concerti, lezioni aperte, dimostrazioni dal vivo, presentazioni di nuovi strumenti musicali.
Oltre ventinove espositori da tutto il mondo, per un totale di oltre settantaquattro marchi rappresentati. Tutti i settori strumentali sono rappresentati a Sound Expo, dal canto alla batteria, fino alla piccola e grande amplificazione, light design, passando per gli strumenti a fiato, corde, tastiere, consolle dj, e tutto il resto. A Sound Expo 2006 saranno presenti ben oltre trentatre artisti che si esibiranno dal vivo in diversi contesti. Tra gli altri, per quanto riguarda gli italiani, basti citare: Christian Meyer (batterista di Elio e le Storie Tese), Massimo Varini (chitarra, ma anche produttore di Nek e molti altri), Gianni dall’Aglio (batteria, protagonista recentemente nel Rock Politik Ensemble), …
Per quanto riguarda gli straneri: Ernesttico (ex percussionista di Jovanotti e molti altri), Karl Potter (percussioni, sconfinata la sua discografia con i più grandi della musica mondiale), Mel Gaynor (batteria, batterista storico di Simple Minds), Martin Engelien (basso).

Gli spazi di Sound Expo saranno strutturati come ormai d’abitudine.
Il negozio rimarrà aperto ed ospiterà piccole clinics di presentazione dedicate a nuovi marchi o nuovi modelli di strumenti musicali. In particolare, all’interno del negozio si svolgeranno clinics di batteria, chitarra, basso e tastiere. Nel parcheggio del negozio verranno allestite le clinics più importanti e tutto il settore dedicato ai djs. Un piano del Parcheggio Multipiano Veronafiere ospiterà l’area espositiva, mentre nel parcheggio all’aperto (piano interrato) verrà montato un palco attrezzato con i migliori strumenti musicali (selezionati tra tutti i presenti) le migliori tecnologie di amplificazione e light design per gli spettacoli dal vivo. Sul palco prenderanno posto i concerti dei big e delle numerosissime band presenti. Una particolare sezione sarà dedicata a quattro delle migliori tribute band italiane. Il programma di clinics e concerti è ancora in fase di definizione, data l’enorme proposta di artisti. In tutta l’area di Sound Expo saranno dislocati punti ristorazione all’aperto e coperti.

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Web: www.soundexpo.it - Mail: info@musicalbox.com - Tel: 045 8205716

Come arrivare: in macchina, uscita autostradale Verona Sud, seguire le indicazioni per il centro. Al Secondo semaforo girare a sx e alla seconda via ancora a sx.

Da un idea… SOUND EXPO

Cos’è, e perché abbiamo creato Sound Expo?
L’idea di dar vita a questa manifestazione è maturata quasi dieci anni fa, e precisamente nel 1999.
Da tempo ci chiedevamo quale dovesse essere il ruolo della musica nella nostra società. Musica intesa non solo in senso passivo, da ascolto, ma musica da fare; musica alla quale dedicare parte del nostro tempo, nella quale impegnare una parte delle nostre energie. Infatti, se il mero ascolto ha una sua indiscutibile valenza in termini ricreativi, il “fare musica”, proprio perché impegna, sollecita tutte le altre potenzialità inespresse della nostra mente e della nostra anima più profonda. Proprio per questo aiuta innanzitutto a sviluppare in modo armonico la personalità, ad affinare la crescita interiore e, quando l’attività da individuale diventa di gruppo, contribuisce a migliorare decisamente i rapporti interpersonali. Tutto ciò a prescindere dall’età dei protagonisti, dato che ci si può avvicinare allo strumento musicale a qualsiasi età, dalla più tenera alla maturità.
Ma, se avevamo raggiunto la consapevolezza che il “fare” è il lato più interessante del rapporto con la musica, quale sarebbe potuto essere il nostro ruolo nello sviluppare questo tema?
La risposta fu proprio Sound Expo, il luogo in cui tutti - da chi già suona uno strumento ai tanti musicisti potenziali - possono vedere, toccare, provare gli strumenti e familiarizzare con essi.
Sound Expo non doveva essere, non è e non sarà mai la classica fiera commerciale. Questo tipo di realtà c’è già, si chiama DISMA Music Show, si è appena conclusa a Rimini, e, com’è nella sua tradizione, ha svolto in modo egregio la sua missione di far vedere ai visitatori le novità proposte dalle aziende che operano nel settore. Ma Sound Expo vuole andare oltre, perché, radicata nella realtà del negozio (ovviamente allargato per l’occasione), si prefigge di mettere lo strumento nelle mani del musicista o dell’appassionato, per farglielo conoscere, esaminare, provare e capire. In ciò svolgendo una azione didattico-formativa, una sorta di semina per creare la cultura dello strumento e della musica. Ed i risvolti positivi di questo approccio, che naturalmente richiede impegno e tenacia, sono molteplici, con risvolti interessanti sotto tanti aspetti, tra i quali tutti quelli che attengono alla socialità, fino all’utilizzo della musica come terapia.
In un mondo così complesso com’è quello dei nostri giorni, fare musica non aiuta solo a crescere come individui ed a migliorare i rapporti interpersonali, ma consente anche di accorciare le distanze che ci separano dalle culture diverse dalla nostra, uniti da un unico filo conduttore che è il linguaggio dell’armonia, della gentilezza e della pulizia interiore che ne rappresentano il primo frutto.
Quando si parla di creazione di una cultura musicale viene spontaneo pensare che il ruolo principale nell’avvicinare i giovani alla musica dovrebbe essere quello della scuola. Se è vero infatti che sono circa dieci milioni i giovani studenti italiani, è anche vero che i destinatari di un forte messaggio culturale non mancano. Mancano invece (purtroppo!) le previsioni di un programma scolastico orientato nel riconoscere alla musica il ruolo che le competerebbe in una realtà come quella italiana, purtroppo fanalino di coda in Europa con riguardo a queste tematiche.
Ecco allora che, senza pretendere di sostituirci alle istituzioni nell’avvio dei giovani ad un percorso educativo musicale, vogliamo quanto meno cercare di creare in loro i giusti stimoli perché il desiderio di musica affiori in loro e, diventando volontà di crescita e di arricchimento interiore, li aiuti a diventare anche uomini sensibili e cittadini più consapevoli. È anche nostro preciso impegno promuovere corsi di musica collettivi ( circa venti alunni per classe) anche all’interno degli istituti scolastici statali (scuola primaria e secondaria), con corsi di musica (metodo Yamaha), al costo equivalente di mezzo caffè al giorno. Questo perché non si possa dire che la musica sia un bene di lusso e per pochi fortunati.

[Giambattista Zerpelloni]
Dall'archivio di Rockol - Music Biz Cafe, parla Massimo Bonelli (iCompany, Concerto del Primo Maggio)
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