Platinette in teatro con ‘Tutto su di me’: ‘E’ il mio addio al mondo della TV’

Platinette in teatro con ‘Tutto su di me’: ‘E’ il mio addio al mondo della TV’
A partire dal prossimo 28 marzo, fino al 2 aprile, Platinette (l’alter ego di Mauro Coruzzi), sarà in scena al Teatro Smeraldo di Milano con il suo spettacolo “Tutto su di me – Live”, uno show musicale, ma non solo, in cui il personaggio televisivo ripercorrerà attraverso un viaggio le tappe fondamentali della sua vita, partendo dall’adolescenza negli anni Settanta, e passando attraverso la carriera tra radio e televisione.
“Ho deciso di portare questo spettacolo a teatro”, ha spiegato Platinette durante la conferenza stampa, “perché sarà l’ultimo saluto che darò al pubblico: infatti, dopo dieci anni di carriera televisiva, ho deciso di ritirarmi. Mi sono stancata di fare il personaggio mediatico, e con grande consapevolezza farò questo show dove dimostrerò ciò che realmente so fare, cioè niente”. “Il mio travestimento”, ha aggiunto, “serve proprio a questo, ad esorcizzare il fatto che non ho un talento specifico: non sono una soubrette e non lo sarò mai”.
I monologhi dello spettacolo sono tratti dal libro scritto dalla stessa Platinette, “Tutto su di me - Riflessioni”, pubblicato nel 2005. Sul palco insieme a lei saliranno anche alcuni ospiti speciali tra cui la cantante Dolcenera e Rossella Lucà, ballerina del programma televisivo “Amici di Maria De Filippi”. Ogni parte recitata sarà inoltre accompagnata da un brano cantato dalla stessa "Platy" con l’aiuto di una corista d’eccezione, Aida Cooper, e del maestro Sandro Cerino e la su orchestra di dieci elementi.
“Lavorare con Mauro”, ha spiegato il maestro Cerino, “è stata per me una grande scoperta. Quando l’ho incontrato la prima volta ho capito subito che era una persona dotata dal punto di vista musicale. E’ molto attento, ha molto rispetto per i musicisti e i collaboratori, e sa usare al meglio la sua voce. Cantare canzoni interpretate da donne, per una voce maschile, non è per niente facile, ma Mauro ha dimostrato di essere all’altezza dei brani che canterà”.
“Interpreterò canzoni femminili tra cui sette appartenenti al repertorio di Mina”, ha aggiunto Platinette, che ha aperto la conferenza cantando “Patatina”, canzone portata a Sanremo nel 1961 da Wilma De Angelis e scritta da Gianni Meccia. “Ho sempre avuto amiche nel mondo dello spettacolo”, ha aggiunto, “anche se con il passare del tempo non tutte si sono dimostrate tali. Mi ricordo quando ho lavorato con Benedetta Mazzini e ho avuto così l’occasione di conoscere Mina, sua madre. Oppure di quando sono corsa in America da Patty Pravo perché aveva bisogno di me. Un’altra grande amica è e rimane Ivana Spagna. La seguo da quando cantava ‘Easy ladies’ e ho anche collaborato con lei per la realizzazione di un suo videoclip. Due giorni prima che iniziasse il Festival di Sanremo, Ivana mi ha contatta per chiedermi se volevo duettare con lei sul palco dell’Ariston: ho accettato subito, peccato non si sia fatto nulla per via della sua eliminazione dal Festival”.
Platinette ha salutato la stampa dando un ultimo assaggio del repertorio musicale dello spettacolo, interpretando “L’ultima occasione”, pezzo scritto da Antonio Del Monaco e portato al successo da Mina insieme a Tom Jones.
Ma è proprio vero che dopo questo spettacolo non vedremo più in televisione Platinette? “Non mi sento più un fenomeno mediatico”, ha spiegato, “Mi piacerebbe condurre un telegiornale oppure continuare a scrivere in veste di autore. In realtà mi è stata fatta anche una proposta di insegnamento… potrei sempre accettare e diventare un docente televisivo”.
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