Usa, Universal firma l'armistizio con le radio satellitari

La leader di mercato Universal Music è la prima casa discografica a risolvere la disputa con Sirius Satellite Radio, l’emittente satellitare americana che ha messo in commercio un sintonizzatore/registratore digitale portatile, il già famigerato “S50”, capace di copiare e di archiviare fino a 50 ore di musica come si trattasse di un iPod o di un altro lettore mp3 (vedi News). I termini dell’accordo tra le parti sono alquanto misteriosi, ma pare che Sirius abbia accettato di pagare una somma di denaro alla casa discografica a titolo di compensazione per la copia privata, promettendo anche di limitare il numero di apparecchi che fabbricherà e metterà sul mercato. Sembra anche di capire che questa risoluzione amichevole della vertenza produrrà un effetto a catena sui rapporti tra Sirius e le altre case discografiche (Warner Music avrebbe già seguito le orme di Universal), e tra queste e le altre emittenti, come XM Satellite Radio, che hanno sviluppato modelli simili di ricettori digitali che registrano la musica diffusa via satellite.
Negli ultimi mesi (vedi News), la disputa tra i due fronti si era fatta particolarmente accesa: da un lato, le radio satellitari rifiutavano di pagare le case discografiche per i potenziali, mancati introiti sulla vendita dei cd; dall’altra gli esponenti dell’industria musicale ricordavano che per scaricare musica da iTunes si paga un prezzo che in buona parte finisce proprio in tasca agli artisti e alle etichette, mentre dalla trasmissione di un brano musicale via satellite questi ultimi incassano soltanto pochi centesimi di dollaro. Sulla vertenza l’industria discografica aveva richiesto un intervento del Congresso americano, minacciando di non concedere più alle stazioni via satellite i diritti di pubblica diffusione del suo repertorio. E proprio un discografico della Universal, Larry Kenswil, aveva definito apparecchi come l’S50 “macchine cannibali”. Tutto rientrato, a quanto pare.
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