Musica digitale, la nuova legge francese contro i sistemi chiusi alla iTunes

Sull’onda delle proteste che il progetto ha suscitato nella comunità artistica e nell’industria musicale, i legislatori francesi sembrano avere definitivamente accantonato l’idea di una licenza a pagamento per lo scambio peer-to-peer di musica e film su Internet (vedi News); restano invece fermi nell’intenzione di obbligare aziende informatiche e negozi digitali a consentire la libera circolazione dei file regolarmente acquistati in Rete. Una norma ad hoc è inclusa nella bozza di legge che l’Assemblea Nazionale si appresta a ridiscutere in questi giorni e il cui bersaglio indiretto è fin troppo evidente: la Apple Computer di Steve Jobs, che insiste nell’uso di un sistema a circuito chiuso in base al quale i brani acquistati sui negozi iTunes possono essere ascoltati solo ed esclusivamente sugli iPod, i lettori di casa.
    Sull’onda delle proteste che il progetto ha suscitato nella comunità artistica e nell’industria musicale, i legislatori francesi sembrano avere definitivamente accantonato l’idea di una licenza a pagamento per lo scambio peer-to-peer di musica e film su Internet (vedi News); restano invece fermi nell’intenzione di obbligare aziende informatiche e negozi digitali a consentire la libera circolazione dei file regolarmente acquistati in Rete. Una norma ad hoc è inclusa nella bozza di legge che l’Assemblea Nazionale si appresta a ridiscutere in questi giorni e il cui bersaglio indiretto è fin troppo evidente: la Apple Computer di Steve Jobs, che insiste nell’uso di un sistema a circuito chiuso in base al quale i brani acquistati sui negozi iTunes possono essere ascoltati solo ed esclusivamente sugli iPod, i lettori di casa.

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