Comunicato Stampa: Un ponte per i sogni, rassegna per gruppi musicali emergenti

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.


UN PONTE PER I SOGNI – 3a edizione

Rassegna musicale per gruppi emergenti

15 marzo 2006 - Ingresso gratuito - ore 19.00

Alpheus, via del Commercio, 36 - ROMA - infoline 06 57 47 826

Mercoledì 15 marzo una schiera di giovani musicisti, riuniti in nove gruppi, si alternerà sul palco dell’Alpheus di Roma per dare vita alla lunga maratona musicale “Un ponte per i sogni” organizzata dalla Scuola popolare di musica di Villa Gordiani con il sostegno del Gabinetto del Sindaco del Comune di Roma e il patrocinio del VI° e VII° Municipio.

Confermata la presenza del Sindaco Veltroni a testimonianza della grande attenzione del Comune di Roma verso i giovani, verso le loro potenzialità e verso la loro musica, una tra le forme espressive privilegiate per comunicare.


La rassegna, giunta alla terza edizione, nasce innanzitutto per ricordare la prematura scomparsa di Manuel Foddis, allievo della scuola, ma anche per dare un’opportunità a gruppi emergenti di esprimersi suonando la propria musica in uno spazio adeguato, e a motivare e sostenere i giovani nel percorso artistico.

I nove gruppi, tutti composti da giovani musicisti sotto i venticinque anni, proporranno brani originali, ispirati a diversi generi, dal pop alla musica contaminata al jazz.

Tutta la serata verrà registrata così da permettere la realizzazione di un CD live che, oltre ad essere testimonianza dell’iniziativa, concretizzerà il sogno dei tanti ragazzi partecipanti di avere pubblicato il lavoro cui si dedicano con tanta passione. Il Cd verrà distribuito gratuitamente attraverso Centri Culturali, biblioteche e scuole.

L’Associazione culturale senza scopo di lucro Scuola Popolare di Musica di Villa Gordiani -organizzatrice della manifestazione - fin dalla sua fondazione ha sempre perseguito scopi di diffusione della cultura e della passione per la musica, soprattutto tra i giovani e giovanissimi, mettendo a disposizione tutta l’esperienza acquisita nei tanti anni di attività.


E proprio con questa manifestazione, ricordando l’esperienza umana di Manuel, si vuole dare risalto ai valori della creatività, della passione per l’arte e dell’attenzione verso gli altri come elementi fondamentali per una esistenza ricca e soddisfacente.

Un “Ponte per i Sogni” prevede anche l’assegnazione di una borsa di studio – corso di chitarra moderna – un’iniziativa voluta e finanziata dalla famiglia Foddis e dalla scuola stessa per avviare, o approfondire, la formazione musicale di un ragazzo/a di talento.

I GRUPPI: Tories, Funkooking, Sharm, Paz, Progetto T, Alessandro Carbonetti, Boschi Diodati Duo, Deli Trio, Bordi Manny Red L Duo

Per Informazioni: Scuola Popolare di Musica Di Villa Gordiani

Tel 06 2597122

SHARM
Marco Palazzi voce
Marco Rosicarello chitarra
Riccardo Nardozzi tastiere
Francesco Severino basso
Stefano Mulé batteria

L’alchimista, I ragazzi del mucchio, Un ponte sull’ eternità… La nostra storia, la storia degli Sharm e il loro sogno, ha qualcosa in comune con questi romanzi e a volte ci sembra di ripercorrere le stesse strade battute dai protagonisti.

Sognavamo quello che è il presente: suonare, scrivere canzoni e sentirle cantare dalla gente, firmare un contratto di produzione discografica, vedere il proprio volto sulle copertine dei giornali, trascorrere giornate intere in uno studio di registrazione, dar vita ad un disco e distribuirlo in vari punti vendita. Questo è il presente, conquistato con la volontà di cinque ragazzi che con rinunce e sacrifici hanno raccolto i primi frutti. A partire dalla produzione di un promo-cd da parte della Service & Business 2001 e il marketing promozionale su varie riviste fino alle apparizioni televisive su Canale 23 e Teleambiente. Il nostro percorso artistico ha inizio nel lontano 1996. Allora eravamo solo in due, Marco Palazzi e Marco Rosicarello. Si trattava di una cover-band, i "Muezzin", dove veniva proposto un po' di tutto. Poco più di un anno e il gruppo si scioglie. Le nostre strade si dividono e formiamo altri gruppi con i quali inizieremo le prime esperienze live. Ed è proprio in questi anni che entrambi sentiamo l'esigenza di scrivere canzoni originali. Nel gennaio del 2003, l'amicizia e la stima reciproca fa nascere l'idea comune di fondare un gruppo tutto nostro, gli Sharm, e cominciamo a lavorare immediatamente su brani inediti in italiano. Spronati da riscontri più che positivi che la gente ci forniva ascoltando le canzoni, abbiamo cominciato a credere sempre più nel progetto e proponendo il materiale a qualche etichetta discografica è arrivata la proposta per un contratto di produzione con la Service & Business 2001 di Roma. E’ stato il passo fondamentale per poter cominciare a pensare in grande. Gli Sharm iniziano a lavorare all'arrangiamento dell’intero album con la collaborazione di professionisti del settore. La nostra musica trova le sue radici nel pop d'oltremanica, e come si può ben capire la nostra influenza principale è la musica inglese (Coldplay, Starsailor, Kings of Convenience, Cousteau, ecc) senza però dimenticare il nostro background italiano (Mario Venuti, Daniele Groff, Francesco Renga). Grazie anche all'aiuto del nostro arrangiatore, plasmiamo i brani con sonorità internazionali fortemente debitori della musica anglo-sassone e con il giusto equilibrio le uniamo a melodie il più possibile orecchiabili avendo cura di evitare inutili complicazioni e di ricercare sempre la massima semplicità. Nel corso del 2005 gli Sharm ampliano la loro formazione con Stefano Mulè, Riccardo Nardozzi e Francesco Severino.



PAZ musica etnica d’autore
Edoardo Morello voce, fisarmonica, chitarra battente
Federico Pascucci sax, banjo
Giorgia Martinez violino
Simone Avincola chitarra
Marco Pascucci pianoforte
Marco Silvestri basso
Enrico Morello batteria e percussioni

I PAZ nascono agli inizi del 2004 tra i cocci della Scuola Popolare di Musica di Testaccio e i sobborghi della Garbatella (quartiere popolare Romano).
Provenienti dalle situazioni artistiche più differenti, dall'armonioso intreccio del jazz ai vibranti accordi del folk-beat e della musica dei cantautori alla classica, decidono di esplorare il mondo della musica popolare cominciando così a cimentarsi nella composizione di brani propri con impronte etniche native d'ogni luogo del mondo, dai balcani al salento passando da est, interpretati da una voce profonda ed esperta, avvolgente come quelle dei più validi cantautori, plasmata per affrontare tematiche di un certo spessore in modo altrettanto valente.

Più che "contaminazione", termine ultimamente molto alla moda, la filosofia dei paz è lo "scambio", l'incontro di suoni, mondi diversi ed entusiasmanti, nel difficoltoso tentativo di dare un degno seguito al già citato filone dei grandi cantautori che va visibilmente estinguendosi. Spesso collaborano od ospitano sul loro palco vari musicisti provenienti da diverse culture ed estrazioni musicali.
L'organico è attualmente pinto da otto musicisti polistrumentisti, composto da un'attiva ritmica semiacustica formata a sua volta da chitarre (acustiche od elettriche, battente), basso (ac/el), batteria e purcussioni varie (tamburi a cornice, berimbao, percussioni africane etc.) e piano elettrico; melodie e sonorità accattivanti sono invece merito di voilino, sax alto, fisarmonica, trombone a tiro, banjo 5 corde e banjo-mandolino, flauti irlandesi e di altre provenienze, tutto per dar sostegno ad una voce, come già detto, matura ed esperta.
Esordiscono sul palco del celeberrimo tendone del c.s.i.o.a. Villaggio Globale di Roma nel 2004 alla festa della Semina davanti a 2000 persone a fianco dei Ventu Novu (oggi Kalamù). Nel luglio 2005 il loro brano "Eldorado dos Carajàs", scritto per l'anniversario della strage avvenuta in Brasile da parte del governo nei confronti dei "sem terra", è stato tradotto in portoghese dal poeta Brasiliano Julio Monteiro Martins ed è stato scelto per fare parte della colonna sonora del film documentario sulla situazione agraria del Brasile ed i Sem Terra: "Lona Preta - il potere della terra" (scritto da Pietro Orsatti, regia di Niccolò Patriarca).

Il mese seguente il gruppo gira il videoclip dello stesso brano in collaborazione con Marte-webTv. I PAZ aderiscono al FPML: Fronte popolare per la musica libera, giovane realtà che si impegna per dare agli autori piena facoltà di decisione sui propri brani e sulla gestione dei diritti.
Alcune composizioni dei PAZ vengono inoltre utilizzate per la sonorizzazione del DVD intervista al pittore siciliano Turi Sottile.

BOSCHI DIODATI DUO
Gino Boschi chitarra
Francesco Diodati chitarra

Francesco Diodati
Ha studiato chitarra jazz con Roberto Spadoni; ha studiato teoria e solfeggio musicale, armonia jazz e analisi delle improvvisazioni del periodo bebop (Charlie Parker, John Coltrane, etc.) con Umberto Coletta; ha frequentato il laboratorio ritmico (ritmi arabi e balcanici, sistema ritmico africano e ritmi cubani, sistema ritmico indiano) tenuto da Umberto Coletta;
nel 2001 ha frequentato i corsi estivi di perfezionamento di Siena Jazz in chitarra (2° livello) con P. Condorelli, Bruno Tommaso, L. Bragalini, R. Spadoni;
nel 2002 ha frequentato i corsi estivi di perfezionamento di Siena Jazz in chitarra (3° livello) con Enrico Rava, Furio Di Castri, Tomaso Lama, Stefano Zenni; nel 2003 ha frequentato i seminari estivi di arrangiamento e composizione jazz di Lanciano tenuti da M. Abene, R. Spadoni, L. Bragalini, S. Zenni
Nel 2005 partecipa al corso di alto perfezionamento in jazz "Roma Jazz' s School" organizzati dal Saint Louis Music Center sudiando con Salvatore Bonafede, Pietro Condorelli, Sandro Gibellini. Ha partecipato a Master Class tenute da Maurizio Giammarco, Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Giovanni Tommaso, Rosario Giuliani, Enrico Rava.
Riconoscimenti
"BargaJazz 2005", sezione D-esecuzione (Giuria composta dai Maestri Claudio Fasoli, Bruno Tommaso, Giancarlo Gazzani, Achille Succi); primo premio con il Francesco Diodati Quintet. Selezionato con il suo quintetto per le finali del concorso internazionale "XIV Tremplin Jazz D' Avignon" nel 2005.
"Porshe giovani e jazz 2005" (presidente della giuria Paolo Fresu).prevede la pubblicazione di un cd-compilation in allegato a Musica jazz di Aprile 2006; primo premio con il Francesco Diodati quintet. "Premio Palazzo Valentini – 2005" patrocinato dal "Villa Celimontana Jazz Festival" (giuria composta dai Maestri Salvatore Bonafede, Giovanni Mazzarino, Rosario Giuliani e dal critico - musicologo Adriano Mazzoletti); primo premio con il Francesco Diodati Quartet (Di Majo – Piccirillo - Baron) "Talenti jazz – Martina 2004" con il suo quintetto.
Borsa di Studio per partecipare al corso di alto perfezionamento in jazz "Roma Jazz' s School 2005" Collaborazioni
M.J. Urkestra, Maurizio Rolli, Daniele Tittarelli, Nicola Angelucci, Paolo Tombolesi, Bruno Marinucci, Petrocchi, Roberto Spadoni, Pieri, Maggio, De Martino, Perrella, Kovacs, Recchia, C. Conti, Angelucci, Sartori, Caroselli.

DELI TRIO
Laura Senatore violino
Daniele Raggi chitarra
Raffaele Filardo chitarra

Il trio nasce da un’idea di Daniele Raggi e Laura Senatore, già partner musicali in precedenti formazioni. Il progetto ha visto l’immediato coinvolgimento di Raffaele Filardo, con il quale si è subito raggiunto l’ottimo feeeling e la necessaria collimazione di idee.
Tutto nasce da un indiscutibile amore per il genere “tango”, inteso nella sua più totale realizzazione. Non si tratta della mera riproduzione di brani legati ad un’evidente approvazione, ormai dalle lunghe radici, o dell’inutile tentativo di ricoprire i passi di artisti nell’evidenza di chiunque ineguagliabili. L’intenzione, propria dell’idea progettuale, è quella di raggiungere chiavi interpretative capaci di rileggere questo tipo di brani non senza contaminazioni delle più varie, finanche al rock o al jazz. Dunque si parla di un repertorio composto per gran parte da brani di Piazzolla, Gardel, ma anche da stardard jazzistici e brani originali in corso di lavoro.

PROGETTO T (Vincitori del concorso "Solomusicaitaliana 2005")
Luca D’Aversa voce, chitarre
Davide Di Pasquale trombone
Enrico Mastella tromba
Daniele Giovanetti basso
Mauro Gentili batteria

ALESSANDRO CARBONETTI (vincitore della 1a Borsa di studio di "Un ponte per i sogni")
Alessandro Carbonetti voce, chitarra
Luigi Tarchi chitarra

FUNKOOKING
Fabio Bordi sax
Emiliano Ramunno chitarra
Sergio Scherillo basso
Daniele Scalella batteria

BORDI MANNY RED L DUO
Francesco Bordi chitarra
Manny Red L chitarra

TORIES
Mattia Frattari
Bruno Vigliaroli
Laura Fanfarillo
Stefano Todarello
Miriam Benedetti
Jacopo Benedetti
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