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NEWS   |   Industria / 03/03/2006

Arriva l'iPod Hi-Fi, il lettore portatile della Apple diventa elettrodomestico

Arriva l'iPod Hi-Fi, il lettore portatile della Apple diventa elettrodomestico
Dopo aver reso oggetti d’antiquariato i vecchi cd player portatili di Sony & co., Steve Jobs vuole convincere gli appassionati di musica a sbarazzarsi anche delle loro collezioni domestiche di compact disc, facendo dell’iPod un’alternativa seria allo stereo casalingo ad alta fedeltà. L’arma con cui parte all’assalto del nuovo segmento di mercato si chiama iPod Hi-Fi e ricorda neanche tanto lontanamente le vecchie “boom box” a cassette dei primi anni ’80: un sistema di amplificazione che incorpora due casse acustiche stereo ad alta fedeltà e una specie di subwoofer a bassa vibrazione dentro un unico elemento dal design compatto e dalla linea essenziale (tutto bianco, eccetto il nero degli speaker), comodamente trasportabile per mezzo di due manici e alimentato elettricamente o a batterie. L’apparecchio incorpora un connettore compatibile con tutti i modelli di lettore iPod, compreso l’iPod Nano, che provvede anche automaticamente alla ricarica del lettore; i comandi (controllo del volume e dei toni) possono essere manovrati manualmente o con un telecomando Apple Remote a distanza, mentre un ingresso ausiliare permette il collegamento a una ampia gamma di altre sorgenti sonore, sia digitali che analogiche. Accessori inclusi, l’iPod Hi-Fi costa 379 euro Iva inclusa.
“Stereo domestico reinventato per l’età dell’iPod”, lo ha definito Jobs presentandolo ai media, ma non è tutto: il nuovo modello di computer Mac Mini introdotto sul mercato dall’azienda californiana – il primo a incorporare i chip fabbricati da Intel – include il software Front Row (già utilizzato sull’ultima generazione di iMac) e la nuova tecnologia Bonjour che permette agli utenti di collegare il computer alla televisione, di accedere al loro archivio di musica, video e foto da qualunque punto della casa per mezzo di un telecomando a distanza ma anche di trasferire i contenuti da una “stazione” all’altra (non solo Mac, ma anche pc funzionanti con sistema operativo Windows) sfruttando le connessioni wireless disponibili all’interno dell’abitazione. Un guanto di sfida lanciato al Media Center di Microsoft, che dal canto suo si prepara a rispondere con un nuovo computer “ultra mobile” di cui si conosce già il nome, Origami.