«In India ho trovato la spiritualità di cui avevo bisogno, ma ho visto anche i lati brutti di un modo di vivere che potrebbe sembrare ideale», ha spiegato la ragazza da 28 milioni di copie vendute. «Molti guru che catalizzano l'attenzione della gente non sono altro che pseudoguaritori che sostituiscono le droghe sintetiche con una droga più sottile, il plagio. Mi sono anche sottoposta a sedute di psicanalisi per evitare di perdere la bussola dopo il successo del mio primo disco. Il risultato è che ora ho imparato a credere nella mia femminilità. Ma il mio stile è rimasto lo stesso. Del resto, la gente ha dimostrato di apprezzarlo».
Alanis ha anche precisato quali sono i tre dischi che si porterebbe su un'isola deserta, cui accenna in una canzone: i suoi favoriti sono una raccolta di Stevie Wonder, l'ultimo disco di Lauryn Hill e un cd di "musica per la meditazione".