Vivendi Universal, la telefonia mobile compensa le perdite di giochi e cd

Vivendi Universal, la telefonia mobile compensa le perdite di giochi e cd
Musica e giochi in surplace, telefonia mobile a tutta velocità. I risultati trimestrali di fine anno del gruppo multinazionale francese fotografano bene tendenze ormai consolidate sul mercato internazionale dei media e della comunicazione. E così mentre la compagnia telefonica SFR registra un altro incremento di fatturato (5 %, 2,21 miliardi di euro) cavalcando la domanda crescente di abbonamenti ai servizi multimediali di terza generazione, la divisione discografica fa un passo indietro della stessa misura, pur conservando un piccolo margine di crescita anno su anno (+ 2 %): colpa della ben nota crisi strutturale in cui versa il mercato tradizionale dei cd e di un programma di uscite meno competitivo di quello del Natale precedente, quando nei negozi erano disponibili titoli freschi di gente come Eminem, U2 e Gwen Stefani. Più sorprendente la brusca battuta d’arresto, - 11 %, del comparto videogiochi, dopo il grande successo internazionale riscosso nei mesi precedenti da “World of warcraft” (venduto in abbonamento via Internet). Jean Bernard Lévy e il team Vivendi Universal si consolano guardando ai buoni risultati, + 3 % nell’anno, + 6 % nel trimestre, della pay tv Canal Plus (che trasmette in esclusiva le partite del campionato di calcio francese) e alla crescita del giro d’affari globale (+ 7 % nel trimestre, + 9 % nell’anno a 19,48 miliardi di euro), mentre programmano investimenti strategici nei business potenzialmente più redditizi: Neuf Cegetel (Internet e telefonia fissa) e NBC Universal (cinema, tv, ecc.) dove Vivendi vuole incrementare la sua quota dal 18,5 al 20 % rilevando il pacchetto controllato dalla giapponese Matsushita.
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