Il mondo dell’hard rock e dell’heavy metal piange la scomparsa di Phil Campbell, storico chitarrista dei Motörhead, morto all’età di 64 anni. La notizia è stata resa pubblica dalla sua band, Phil Campbell and the Bastard Sons, gruppo nel quale suonava insieme ai figli Todd, Dane e Tyla.
In un comunicato diffuso sui social, la famiglia ha annunciato la morte del musicista, spiegando che Campbell è scomparso serenamente dopo aver trascorso un periodo in terapia intensiva in seguito a una complessa operazione chirurgica. Nel messaggio viene ricordato non solo come artista, ma anche come marito, padre e nonno affettuoso, soprannominato “Bampi” dai suoi familiari.
Nato il 7 maggio 1961 a Pontypridd, in Galles, Campbell è stato uno dei chitarristi più importanti della scena metal britannica. Entrò nei Motörhead nel 1984 e rimase nella band per oltre trent’anni, contribuendo a definire il suono del gruppo accanto al leggendario frontman Lemmy Kilmister. Il gruppo si sciolse nel 2015 dopo la morte di Lemmy.
Durante la sua lunga carriera con i Motörhead, Campbell partecipò alla realizzazione di numerosi album fondamentali della band, tra cui "Orgasmatron" (1986), "1916" (1991), "Bastards" (1993) e "Inferno" (2004), contribuendo con riff potenti e uno stile di chitarra diventato un marchio di fabbrica del gruppo.