Grammy 2006: Mariah Carey, Kanye West e John Legend i favoriti della vigilia

Grammy 2006: Mariah Carey, Kanye West e John Legend i favoriti della vigilia
Il rapper Kanye West, l’esordiente John Legend e la rediviva Mariah Carey (oltre quattro milioni di copie vendute con “The emancipation of Mimi”, dopo una serie di flop e di disavventure professional-sentimentali) guidano con otto segnalazioni a testa le nomination ai Grammy edizione numero 48, annunciate lo scorso 8 dicembre alla Gotham Hall di New York. I tre grandi favoriti della vigilia (i vincitori si conosceranno l’8 febbraio prossimo, data della cerimonia di consegna delle statuette allo Staples Center di Los Angeles) confermano l’orientamento sempre più spiccato dei giurati e del music business americano verso il genere hip hop/nu r&b e i loro percorsi si intrecciano anche al di là dell’esito degli Awards: West infatti è il discografico di Legend, oltre che uno dei produttori del disco della Carey. Insieme alla ex signora Mottola, il ventottenne di Atlanta concorre con il suo “Late registration” nella categoria più importante, quella riservata agli album dell’anno, dove gli altri candidati sono Gwen Stefani con “Love. Angel. Music. Baby”, gli U2 di “How to dismantle an atomic bomb” (cinque nomination in tutto per gli irlandesi) e il Paul McCartney di “Chaos and creation in the backyard”, a digiuno di Grammy dagli anni ’80 (era ancora l’epoca dei Wings) ma ringalluzzito dalla collaborazione con Nigel Godrich che gli ha fruttato segnalazioni anche nelle categorie “miglior performance pop vocale maschile” e “miglior album pop cantato”. Carey, West e U2 si ritroveranno in gara tra loro anche per la canzone dell’anno (rispettivamente con “We belong together”, “Gold digger” e “Sometimes you can’t make it on your own”), insieme al Bruce Springsteen di “Devils & dust” (cinque nomination anche per lui) e al trio country Rascal Flatts con “Bless the broken road”. Il giovane Legend compete invece nella categoria dei migliori debuttanti al fianco di Ciara, Fall Out Boy, SugarLand (altro trio country) e gli inglesi Keane, mentre Bono & c. se la vedono con i senatori Neil Young (“Prairie wind”) e Rolling Stones (“A bigger bang”), oltre che con Coldplay (“X&Y”) e Foo Fighters (“In your honor”), per la statuetta di miglior album rock del 2005. Per la registrazione dell’anno sono in gara i soliti West (“Gold digger”) e Carey (sempre con “We belong together) accanto ai Gorillaz di “Feel good inc.”, alla Gwen Stefani di “Hollaback girl” e ai Green Day di “Boulevard of broken dreams” dall’album “American idiot”, già premiato nell’edizione precedente.
Tra gli altri plurinominati figurano, con sei candidature a testa, Stevie Wonder, Beyonce, Willi.a.m dei Black Eyed Peas e 50 Cent: a dispetto del successo commerciale di “The massacre”, oltre 4,7 milioni di copie vendute negli Stati Uniti, quest’ultimo è rimasto però escluso dalla lotta nelle categorie principali e dovrà accontentarsi di contendere a Eminem, Common, Missy Elliott e il solito West la statuetta per il miglior album rap.
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