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NEWS   |   Industria / 12/12/2005

KaZaA chiude: ma solo in Australia

KaZaA chiude: ma solo in Australia
La società australiana Sharman Networks ha chiuso (temporaneamente?) il sito locale di KaZaA, in risposta alla sentenza giudiziaria che le aveva intimato di trovare il modo di proteggere dallo scambio illegale in rete i brani di proprietà delle case discografiche o, in alternativa, di togliere il disturbo (vedi News). Lo stop al servizio, come spiega un messaggio postato sulla home page del sito, riguarda solo i residenti australiani che dunque non potranno più scaricare da Internet il programma, KaZaA Media Desktop, necessario per accedere alla rete di file sharing e ai brani musicali conservati nei computer degli altri utenti. Non ne vengono toccati, ovviamente, coloro che sono già in possesso del software né – almeno per il momento – i cittadini di altri paesi.
La vertenza resta appesa all’esito di un giudizio di appello atteso per il prossimo mese di febbraio (vedi News). Ma intanto i rappresentanti dell’industria discografica locale non hanno mancato di esprimere il loro disappunto nei confronti della mossa di Sharman: chiudere il sito, secondo loro, è un modo per eludere l’ordinanza emessa dal tribunale federale evitando di inserire i filtri di protezione anti-copia. “Hanno preso in giro i giudici. Hanno avuto una possibilità di fare la cosa giusta e l’hanno sprecata” ha commentato il capo dell’associazione locale dei discografici, Stephen Peach.