Comunicato Stampa: Il Duel: beat di Napoli

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DUEL:BEAT
Via Scarfoglio – Agnano, Napoli
Tel. 0815705003 - 0812404276
www.duelbeat.com

Questa settimana:
giovedi 1 dicembre - MARKUS LAMBKIN DJ SET + THE TAPE VS. RQM
venerdi 2 – MARC ALMOND – DJ SET
sabato 3 - DONATELLA NON C'E'!
domenica 4 - SUPER SYSTEM + ALEXANDER ROBOTNICK + PLASTIC PENGUIN

Ecco la programmazione del DUEL:BEAT per questa settimana.

Giovedi 1 dicembre | Markus Lambkin (DFA Rec.) (USA) dj set + The Tape vs. Rqm (USA + GER) LIVE
Markus Lambkin è diventato celebre negli States per i dj-set proposti nella sua residenza al "SAVE THE ROBOTS" nel leggendario east village di NYC e successivamente per la sua collaborazione con DOMINIQUE KEEGAN, con cui ha creato l'etichetta Plant Records. Nel 2002 ha aperto insieme a quest'ultimo il Plant Bar, definito dal magazine THE FACE il bar più cool e imperdibile della Grande Mela: qui Markus ha dato vita ad un'altra serata, "SHIT ROBOT" con James Murphy (mente della DFA records e leader degli LCD Soundsystem). MARCUS fa attualmente parte della famiglia DFA e lo si può apprezzare come dj ufficiale per il tour di LCD Soundsystem e The Rapture.
THE TAPE vs. RQM sono un duo per metà tedesco e per metà americano. Mescolano “abstract hip hop” ed elettronica di stampo tedesco, ritmiche ricercatissime e rime da togliere il fiato.
ingresso 25 euro per cena, 15 euro per lo show

venerdi 2 dicembre | Marc Almond (soft cell) – dj set (UK)
Nella sua ventennale carriera, Marc Almond sarà sempre ricordato per la versione di ‘Tainted Love’, una hit senza tempo, ormai cavallo di battaglia di numerosi superstar DJ’s. Con più di dieci milioni di dischi venduti, i suoi Soft Cell sono diventati famosi - oltre che per l’album ‘Non-Stop Erotic Cabaret’ - anche per il brano ‘Memorabilia’ del 1981, uno dei primissimi esempi di electro-house, tra i dischi preferiti di Felix Da Housecat, Les Rythmes Digitales e Playgroup. Marc Almond si è sempre trovato a suo agio sia tra le produzioni elettroniche ed il mondo della dance, che come cantante tout-court, con progetti solisti che hanno segnato la storia del pop. I suoi solo project ‘Vermine In Ermine’ o ‘The Stars We Are’ segnano una strada piena di soddisfacenti hit, tali da generare un suono ed alcuni epigoni, come per esempio i Pet Shop Boys. Gli anni novanta lo vedono su due fronti distinti, l’amore per la dance - con alcuni singoli come ‘The Idol’ o ‘Dancing In A Golden Cage’ - e lo sviluppo della sua arte canora con l’esplorazione della canzone francese anni ‘50 e ‘60, da sempre uno dei suoi maggiori pallini. Dopo avere cantato con Gene Pitney, Nico, Nick Cave, The The e P.J. Proby, Marc realizza nel 1999 l’eclettico album ‘Open All Night’, duettando con Siuxisie Sioux ed il vocalist del gruppo trip hop Sneaker Pimps. La sempre più preponderante scena della musica creata dai dj lo porta a collaborare con la Wall Of Sound ed Alex Gifford (Propellerheads), cantando in un brano di Mekon, poi remixato da Royksopp. Dalla sua sterminata personale collezione di vinili - con più di 45.000 esemplari – il set di Marc Almond si muove tra verginità electro, sensuali ritmi proto-house, ed il suo background punk e disco, per un’atmosfera unica ed intrigante, giusto per capire da dove veniamo.
ingresso 20 euro in prevendita, 25 euro al botteghino

sabato 3 dicembre | DONATELLA NON C'E'!
ANNI 80, POP MEMORABILIA, CHARTS & DIVERTISSEMENTS
DJ's Claudio Cerchietto + Wowie Zowie (Mr)
ingresso 15 euro per cena, 10 euro per il dancefloor con consumazione

domenica 4 dicembre | Super System (USA) + Alexander Robotnick (ITA) + Plastic Penguin (ITA)
Supersystem altri non sono che gli El Guapo, i quali hanno deciso di cambiarsi il nome. Il loro primo disco a nome “SuperSystem”, “Always never again” riparte dal punto dove avevamo lasciato gli El Guapo (che a Napoli hanno suonato già due volte, con un discreto successo!): sound potentissimo tutto da ballare, una micidiale miscela di sintetizzatori e chitarre, di pulsioni dance e ruvidezza post-punk. La band ha levigato le increspature e gli aspetti più sfilacciati della sua musica, puntando su soluzioni ritmiche e melodiche ancor più accattivanti e immediate. Maurizio Dami, in arte Alexander Robotnick, è uno degli artisti italiani più conosciuti in tutto il mondo. Da sempre precursore di mode e tendenze musicali, è un musicista che senza dubbio ha segnato la storia della dance contemporanea, Comincia la sua attività di musicista nel 1980 fondando gli Avida e nel 1981 pubblica il suo primo sette pollici per l‘etichetta Materiali Sonori. Con lo pseudonimo di Alexander Robotnick si fa conoscere inizialmente per il brano "Problèmes d’amour" che raggiunge presto il successo planetario diventando un classico della dance music. Dalla metà degli anni ’80 inizia una lunga e apprezzata esperienza nel campo delle sonorizzazioni ambientali di mostre e fiere nel campo della moda e parallelamente compone colonne sonore, sia per cinema che per teatro, per numerosi registi italiani tra cui Alessandro Benvenuti, Antonio Climati, Marco Risi. Non solo elettronica nelle produzioni di Maurizio Dami ma anche world music con vari progetti e tanti musicisti che si susseguono negli anni che vanno dal 1987 al 2001. Nel 2002 fonda Hot Elephant Music la sua label personale, per cui escono “Oh no...Robotnick!” e “Rare Robotnick's” album che segnano il suo ritorno al genere electro. Nell’estate del 2003 inizia l'attività di dj suonando in numerose città fra cui Londra, Parigi, Barcellona, Berlino, New York, Detroit etc etc. Attualmente Robotnick propone un laptop dj set basato su sonorita’ electro-disco-tech con incursioni nell’italo disco ed electropop degli anni ‘80.
Plastic Penguin: Il pop come sublimazione, attraverso l'ordine razionale ed i moduli dei sintetizzatori, delle strutture melodiche e della massificazione dell'estetica musicale. La continua re-interpretazione delle sonorità anni ottanta e post-industriali per raggiungere, attraverso le illimitate possibilità offerte dai non-strumenti contemporanei (sequencers, controllers, synth di nuova generazione e computers), l'armonia ed il calore caratteristici della club culture, partendo da atmosfere acide, fredde e sintetiche.
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