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NEWS   |   Industria / 01/12/2005

DEMXPO di Los Angeles: le radio pronte a trasmettere file invece dei Cd

DEMXPO di Los Angeles: le radio pronte a trasmettere file invece dei Cd
Le emittenti radiofoniche americane sono pronte ad abbandonare i Cd e a trasmettere musica ricevuta sotto forma di download digitali, nel momento in cui le case discografiche ricorreranno massicciamente a questa soluzione organizzando servizi distributivi che diano garanzie di qualità e affidabilità.
E’ quanto emerge dal 2005 Digital Music Poll, un sondaggio on-line commissionato dal Billboard Radio Monitor e da Musicrypt, Inc. che è stato presentato ieri, 30 novembre, alla conferenza Digital Entertainment & Media Expo (DEMXPO) di Los Angeles. L’indagine, che riguarda l’intero territorio degli Stati Uniti, ha coinvolto tra il settembre e l’ottobre scorso oltre 450 dirigenti del mondo radiofonico Usa, l’84 % dei quali ha dichiarato di essere favorevole a ricevere in formato digitale i brani musicali destinati alla pubblica diffusione nel momento in cui il sistema diventerà di uso comune e generalizzato. Il 79 % delle radio monitorate da Billboard sostiene di ricevere già musica in forma di download, ma le preferenze sui sistemi di distribuzione sono ancora nettamente divise: allo stato attuale delle cose, il 50 % degli intervistati ha risposto di preferire ricevere Cd dalle case discografiche, mentre il 45 % si dichiara da subito a favore del digital download; in un caso e nell’altro, in molti lamentano la scarsità di materiale promozionale e informativo relativo ai nuovi prodotti distribuito dalle etichette.
Condizione essenziale per un passaggio definitivo alla distribuzione di musica in formato digitale è, secondo il 67 % dei programmatori/titolari di emittenti, la qualità audio del materiale ricevuto; gli altri fattori ritenuti più importanti sono, nell’ordine, il tipo di formato dei file, la facilità di accesso agli stessi, la tempestività e la sicurezza. Richiesti di un giudizio sulla qualità del lavoro svolto dalle case discografiche, solo il 10 % degli operatori radiofonici ha risposto di ritenere che l’industria musicale si stia adattando tempestivamente alle nuove tecnologie di distribuzione disponibili.