Il frontman degli A-ha, Morten Harket, ha rivela di avere il morbo di Parkinson. La notizia è stata annunciata nella giornata di oggi, 4 giugno, sul sito ufficiale della band synth-pop norvegese, attraverso un articolo firmato dal loro biografo Jan Omdahl, che ha rivelato anche come il cantante sia già stato sottoposto a due interventi chirurgici al cervello.
Harket, 65 anni, ha dichiarato di "non avere problemi ad accettare la diagnosi", aggiungendo: "Col tempo ho fatto mia l’attitudine di mio padre, che ha 94 anni, nei confronti del modo in cui l’organismo si arrende gradualmente: 'Uso tutto ciò che funziona'".
Gli A-ha sono conosciuti soprattutto per il loro megahit "Take On Me", tratto dall’album di debutto del 1985 "Hunting High and Low", che contiene il celebre falsetto di Harket. Jan Omdahl, autore della biografia degli A-ha "The Swing of Things", ha quindi scritto: "Lo conoscete come l’iconico frontman degli A-ha, un cantante dotato in modo divino, una popstar riluttante, artista solista, autore, pensatore eccentrico, padre di cinque figli e anche nonno, ma negli ultimi anni Morten Harket è stato anche un uomo in lotta con il proprio corpo. Questa non è una notizia che qualcuno desidera dare al mondo, ma eccola: Morten ha il Parkinson".
Spiegando che la condizione del cantante è rimasta fino ad ora strettamente privata, nota solo a poche persone a lui vicine, Omdahl ha quindi raccontato come le conseguenze imprevedibili e lo stress legati al rendere pubblica la malattia abbiano portato Harket a rimandare l’annuncio. "Una parte di me voleva rivelarlo" ha detto Harket: "Come ho già detto, accettare la diagnosi non è stato un problema per me; è il mio bisogno di tranquillità per lavorare che mi ha trattenuto. Sto facendo del mio meglio per evitare che il mio intero sistema entri in declino. È un equilibrio difficile tra l’assunzione dei farmaci e la gestione dei loro effetti collaterali".
Nell'articolo, Jan Omdahl ha sottolineato che, sebbene Harket dovrà convivere con la malattia per il resto della sua vita, i farmaci e due interventi chirurgici effettuati alla Mayo Clinic negli Stati Uniti hanno, secondo quanto detto, "attenuato l’impatto dei sintomi". Il cantante è stato sottoposto a una procedura neurochirurgica avanzata chiamata stimolazione cerebrale profonda (DBS) nel giugno 2024, durante la quale sono stati impiantati elettrodi nel lato sinistro del cervello. Nel dicembre 2024 ha poi subito un intervento simile sul lato destro, anch’esso riuscito. Anche se riesce ancora a guidare la macchina, Harket si sente meno sicuro del proprio futuro come cantante.
"I problemi con la mia voce sono uno dei tanti motivi di incertezza sul mio futuro creativo", ha sottolineato Morten, mentre il biografo ha spiegato come, nei giorni buoni, Harket non mostri praticamente alcun segno dei sintomi fisici più evidenti del Parkinson, ma debba comunque compiere uno sforzo costante e continuo per bilanciare i farmaci.
Alla domanda se oggi riesca ancora a cantare, Harket ha risposto: "Non lo so davvero. Non so se sono in grado di cantare. Non ho voglia di farlo e questo è un segnale. Sono aperto mentalmente su ciò che può funzionare; non mi aspetto di avere il pieno controllo tecnico. La vera domanda è se riesco ancora a esprimermi con la mia voce. Per come stanno le cose ora, è fuori discussione. Ma non so se riuscirò a farcela in futuro. Considero il canto una mia responsabilità, e in certi momenti penso sia assolutamente fantastico poterlo fare. Ma ho anche altre passioni, altre cose che sono una parte di me tanto quanto la musica, altrettanto necessarie e autentiche".