Mina - Celentano, ecco finalmente l’album in coppia

Mina - Celentano, ecco finalmente l’album in coppia
Esce finalmente (è stato presentato oggi a Milano) il tanto atteso, chiacchierato e ‘anticipato’ album inciso insieme dai due “mostri sacri” della canzone italiana. Una confezione lussuosa e divertente, con i due interpreti trasformati in paperi da fumetto, ricca di testi, fotografie, informazioni; e dieci canzoni, in gran parte inedite, arrangiate da Massimiliano Pani (tranne una, “Che t’aggia dì”, che il figlio di Mina ha arrangiato con Celentano, e un’altra, “Dolly”, arrangiata da Marco Vaccaro). Ecco la tracklist:
“Acqua e sale” (degli Audio 2, Donzelli e Leonporro);
“Brivido felino” (degli sconosciuti Stefano Cenci e Paolo Audino);
“Io non volevo” (di Adriano Celentano);
“Specchi riflessi” (ancora degli Audio 2, già inclusa in un loro album);
“Dolce fuoco dell’amore” (di Giulia Fasolino, già autrice di “Johnny” nell’ultimo album di Mina, “Leggera”); “Che t’aggia dì” (di Adriano Celentano, cantata in un curioso dialetto foggiano); “Io ho te” (ancora degli Audio 2, pure già inclusa in un loro album; cantata solo da Mina);
“Dolly” (di Adriano Celentano e Marco Vaccaro; cantata solo da Adriano Celentano);
“Sempre sempre sempre” (di Luigi Albertelli e Enrico Riccardi);
“Messaggio d’amore” (di Massimiliano Pani).
L’album è stato inciso negli studi GSU di Lugano (tranne “Dolly”, che Celentano ha inciso nei suoi studi Air di Galbiate).
E’ la prima volta che Mina e Celentano incidono insieme; anche se in un disco da collezione della Raro! Records è stata recentemente pubblicata “What’d I say”, cantata in coppia dai due durante una trasmissione televisiva. Mina e Adriano figurano anche entrambi nel cast di tre “musicarelli” (i film ispirati a canzonette di successo): “Urlatori alla sbarra” e “Juke box… urli d’amore”, 1959, e “Io bacio… tu baci”, 1961. La collaborazione discografica fra i due è ora stata resa praticabile dall’appartenenza di entrambi allo staff della stessa etichetta, la RTI (che distribuisce la PDU e la Clan Celentano). Apprezzabile il fatto che l’album - come sarebbe stato probabilmente conveniente - non venga pubblicato sotto Natale, e altrettanto positiva (dal punto di vista artistico) la scelta di non includere nel disco remake di successi dell’una o dell’altro interprete.
Al primo ascolto, i brani di maggiore impatto sembrano essere “Brivido felino” e “Sempre sempre sempre” (anche se il primo singolo proposto alle radio è “Acqua e sale”); ed è curiosa e divertente la pulp-song “Che t’aggia dì”, scritta da Adriano Celentano nel dialetto foggiano delle sue radici familiari, “recitata” da Mina e Adriano con contagiosa allegria e vestita da un clamoroso arrangiamento “alla Tarantino” (c’è anche una esplicita parolaccia).
Ma per un giudizio più meditato, vi rinviamo ad una prossima recensione.
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