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Sony BMG, prime denunce (anche in Italia) per la minaccia virus sui Cd

Fioccano le denunce contro Sony BMG, in seguito al diffondersi della notizia che uno “spyware” nascosto nel software anticopia di alcuni Cd pubblicati dalla major – almeno 19 titoli, secondo la Electronic Frontier Foundation, uno dei quali del duo country rock Van Zant - espone i computer dei consumatori all’attacco di virus diffusi dai pirati informatici (vedi News; senza contare che molti degli stessi dischetti rallentano o bloccano il funzionamento del sistema operativo, non possono essere riprodotti su lettori da auto né caricati sugli iPod o su altri player portatili). Almeno tre azioni giudiziarie sono state presentate in California, e un esposto è stato inoltrato in Italia al Nucleo Antifrode Telematica della Guardia di Finanza da parte della ALCEI, Associazione per la Libertà nella Comunicazione Elettronica Interattiva: “fase preliminare – spiega un comunicato diramato dall’ente - di un’azione che intende arrivare a una denuncia penale contro chi, nella Sony BMG Entertainment, si fosse reso responsabile di atti illeciti in Italia, i suoi eventuali complici o correi – e altri che abbiano commesso analoghi reati”. Secondo l’ALCEI ci sarebbero infatti gli estremi per una condanna penale della major, colpevole a suo modo di vedere di esercizio arbitrario dei propri diritti, danneggiamento informatico e diffusione di programmi atti a danneggiare sistemi informatici e telematici. “Nella paranoica difesa dei loro profitti”, sostiene l’organizzazione, “molte major della musica, dello spettacolo e dell’informatica ricorrono a metodi invasivi e nocivi per chi si fida di loro e acquista i loro prodotti (e sono ovviamente inefficaci contro i commercianti di riproduzioni non autorizzati)”.
    Fioccano le denunce contro Sony BMG, in seguito al diffondersi della notizia che uno “spyware” nascosto nel software anticopia di alcuni Cd pubblicati dalla major – almeno 19 titoli, secondo la Electronic Frontier Foundation, uno dei quali del duo country rock Van Zant - espone i computer dei consumatori all’attacco di virus diffusi dai pirati informatici (vedi News; senza contare che molti degli stessi dischetti rallentano o bloccano il funzionamento del sistema operativo, non possono essere riprodotti su lettori da auto né caricati sugli iPod o su altri player portatili). Almeno tre azioni giudiziarie sono state presentate in California, e un esposto è stato inoltrato in Italia al Nucleo Antifrode Telematica della Guardia di Finanza da parte della ALCEI, Associazione per la Libertà nella Comunicazione Elettronica Interattiva: “fase preliminare – spiega un comunicato diramato dall’ente - di un’azione che intende arrivare a una denuncia penale contro chi, nella Sony BMG Entertainment, si fosse reso responsabile di atti illeciti in Italia, i suoi eventuali complici o correi – e altri che abbiano commesso analoghi reati”. Secondo l’ALCEI ci sarebbero infatti gli estremi per una condanna penale della major, colpevole a suo modo di vedere di esercizio arbitrario dei propri diritti, danneggiamento informatico e diffusione di programmi atti a danneggiare sistemi informatici e telematici. “Nella paranoica difesa dei loro profitti”, sostiene l’organizzazione, “molte major della musica, dello spettacolo e dell’informatica ricorrono a metodi invasivi e nocivi per chi si fida di loro e acquista i loro prodotti (e sono ovviamente inefficaci contro i commercianti di riproduzioni non autorizzati)”.

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