Perché si sta parlando di Addison Rae

Un'esportazione di TikTok con ben poco da offrire, a parte i balletti? Non proprio.

Fino a una manciata di mesi fa era percepita come un’esportazione di TikTok con ben poco da offrire, a parte balletti virali: è lì, del resto, che la sua carriera è sbocciata, come creator di successo con oltre 88 milioni di follower e collaborazioni con svariati brand. Quando nel marzo del 2021 Addison Rae si decise a pubblicare un singolo come cantante, “Obsessed”, la critica statunitense ne bocciò ogni forma di ambizione, invitandola a mettere da parte le sue velleità artistiche. Forse i tempi non erano ancora maturi, per la svolta come popstar. Rae, figlia di Monty Lopez, attore e businessman americano, ci ha riprovato pochi mesi dopo, ma stavolta tenendo un profilo più basso: ha cominciato a far trapelare in rete alcune canzoni inedite, lasciando che circolassero grazie al passaparola. Se ora “Diet Pepsi” e “Aquamarine” spopolano in rete e macinano milioni di streams sulle piattaforme è perché la strategia di Addison Rae si è rivelata vincente: in questi mesi ha saputo costruirsi un’estetica accattivante, puntando sulla sensualità e la sfrontatezza. Ha intuito che il concetto di emancipazione, su tutti i fronti, stava tornando centrale nel pop al femminile: non è un caso che si sia decisa a fare il grande passo duettando con Charli XCX nel remix di “Von Dutch”, uno dei brani contenuti nell’ultimo album della cantautrice britannica, “Brat”, il manifesto programmatico delle monelle del nuovo pop. Bingo.

La scalata della 23enne stellina di Lafayette, cittadina della Louisiana, è partita ufficialmente lo scorso agosto, quando - dopo aver firmato un contratto discografico con Columbia Records, parte del gruppo Sony - Addison Rae ha fatto uscire “Diet Pepsi”. Il brano, scritto insieme agli svedesi Elvira Anderfjärd e Luka Kloser, eredi di quella tradizione pop scandinava che parte dagli ABBA, attraversa Max Martin e Avicii arriva fino a Tove Lo, ha superato quota 140 milioni di streams su Spotify e da settimane è tra i più ascoltati al mondo sulle piattaforma. L’ha accompagnato un videoclip a dir poco audace, diretto da Sean Price Williams, che il New Yorker ha definito in tempi non sospetti “il direttore della fotografia di molti dei migliori e più significativi film indipendenti dello scorso decennio”, come quelli di Alex Ross Perry o dei fratelli Safdie. Niente di che, in realtà: solo 3 minuti dell’irresistibile Addison Rae che si struscia all’interno di un’auto in corsa sul corpo del suo partner, interpretato dall’attore e modello statunitense Drew Van Acker, conosciuto soprattutto per il ruolo di Jason DiLaurentis in “Pretty Little liars” e per quello di Remi Delatour in “Devious Maids - Panni sporchi a Beverly Hills”. Gliene combina di tutti i colori (non che a lui dispiaccia, eh): si muove sensualmente sopra di lui, si tocca, si fa leccare i piedi. Tutto vero. La clip ha totalizzato 8,8 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Addison Rae ha rilanciato con “Aquamarine”. Gli autori sono gli stessi di “Diet Pepsi”, le sonorità pure: è un synth-pop che guarda inevitabilmente al pop nordeuropeo, nel quale si rincorrono echi di Madonna, di Kylie Minogue e di Britney Spears. Charli XCX ha condiviso il singolo sui suoi canali social ufficiali, caldissimi da qualche mese a questa parte, ed è arrivata addirittura a definire Addison Rae “un genio della musica”. La canzone è uscita appena lo scorso venerdì e ha già superato su Spotify i 5 milioni di streams: “Spero che ascoltandola possiate sentirvi liberi”, ha scritto la cantante statunitense ai suoi fan, sui social. Liberi come lei, che si è scrollata di dosso giudizi e pregiudizi e ha iniziato a volare. 


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