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NEWS   |   Italia / 08/11/2005

Roberto Vecchioni: ‘Nella vita bisogna inventarsi un finale diverso’

Roberto Vecchioni: ‘Nella vita bisogna inventarsi un finale diverso’
“Sono stanco di arrangiamenti perfetti e mille strumenti sul palco”. Con questa frase Roberto Vecchioni ha aperto la conferenza stampa (tenutasi in una sala stampa dello stadio di San Siro) di presentazione del suo nuovo album. Il disco si intitola “Il contastorie”, è verrà pubblicato il prossimo 11 novembre dalla Universal.
“Terminata la tournée del 2004 mi sono reso conto che avevo bisogno di qualcosa di nuovo”, ha spiegato l’artista, “e così, piano piano, ho cominciato ad eliminare tutto ciò che mi dava fastidio: sono rimasto senza alcun problema da solo sul palco ed ho ottenuto il silenzio. Quello stesso silenzio è stato riempito poi da due strumenti per me fondamentali, il pianoforte e il contrabbasso”.
I musicisti che ha incontrato Roberto Vecchioni e con i quali ha realizzato gli spettacoli teatrali e le registrazioni dell’album sono Patrizio Fariselli, storico pianista degli Area, e Paolino Dalla Porta, uno dei migliori contrabbassisti jazz italiani.
“La collaborazione con Fariselli e Dalla Porta”, ha spiegato Roberto, “è nata quasi per gioco. Dal gioco si è passati poi ad un piccolo tour e poi le richieste si sono moltiplicate”.
“Il contastorie” contiene due CD: nel primo sono presenti sedici brani che Vecchioni ha interpretato durante alcuni suoi concerti nei piccoli teatri e club d’Italia. Nel secondo sono state invece registrate cinque favole scritte e recitate dallo stesso Vecchioni: “Ho voluto inserire nel mio spettacolo delle fiabe che avessero un senso, e dato che facevano da cornice alle mie canzoni durante il tour, ho deciso di accompagnare l'album con un altro disco che contenesse solamente quelle. Durante i miei concerti sono spesso intervenuti grandi amici del mondo dello spettacolo come Ottavia Piccolo, Gioele Dix ed Enzo Iacchetti a recitarne alcune. Sono storie che noi tutti conosciamo, come ‘Cappuccetto rosso’ e ‘Giovanninno e la pianta di fagioli’, ma reinterpretate da me con un finale tutto personale, creato da un punto di vista diverso da quello comune”.
Le canzoni raccolte nel disco sono quelle che hanno segnato la carriera del cantautore milanese, come “Samarcanda” e “Luci a San Siro”, ma anche altre che non facevano da tempo parte del suo repertorio live come “Parabola”, scritta nel 1971, e “Alighieri”, risalente al 1975.
Il brano di apertura dell’album si intitola “Stagioni nel sole”, unico inedito presente nel disco: “L’ho intitolata ‘Stagioni del sole’, ma il nome originale della canzone è ‘Le moribond’. L’autore è il grande Jacques Brel - cantante e scrittore belga scomparso il 9 ottobre del 1978 – ed io mi sono permesso di tradurre e rivisitare il testo originale, perché considero le sue parole un inno alla vita”.
In aprile verrà pubblicato dalla Einaudi il libro “Diario di un gatto con gli stivali”, che conterrà le venti poesie scritte da Vecchioni.
L'artista sarà impegnato prossimamente dalla tournée intitolata “Luci a San Siro… di questa sera”: il prossimo 15 novembre Vecchioni sarà infatti a Bagnacavallo in provincia di Ravenna, il 24 a Nova Gorica, e il 28 a Verona.
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