Comunicato Stampa: On line l'album d'esordio acustico dei Cinemavolta

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.


I Cinemavolta danno la possibilità a tutti di ascoltare la versione acustica di “Weekend”, l’album d’esordio uscito il 20 maggio 2005 (Casasonica\ Emi).

Il progetto intitolato “Weakened” sarà presente sul sito www.cinemavolta.it. 11 tracce, e una nuova versione della copertina del disco. Tutto scaricabile gratuitamente.
Un regalo per chi da tempo li segue, ma anche un'occasione per chi invece volesse conoscere il gruppo.
Questa la tracklist: weekend, uomo contorto, occhi come chiodi, esilio,‘trane, primula, senso, nel temporale, nei limiti, huxley, kesey e leary, ultimo carosello dell’umanità

I Cinemavolta – una biografia:

Montichiari. 81.192 kmq di superficie. 20.000 abitanti (monteclarensi). 6 colli. 30 chiese. 1 sala prove. 1 scrittore famoso (Aldo Busi). 1 aeroporto militare. 1 aeroporto civile. 3 voli giornalieri (più o meno) da e per Londra (Stansted). In tutto questo: 1998. Un polistrumentista (Max Tozzi) e un bassista/cantante (Stefano Fornasari) decidono di unire forze ed idee. Accolgono compagni di viaggio (Michele Campetti, Luca “Groove” Perna, Marco Guerrini). Un anno dopo: “UR”, il primo cd, un’autoproduzione.


Un anno dopo ancora, 2000: nuovi compagni di viaggio (Matteo Olivieri al posto di Marco Guerrini) e la voglia di affidarsi ad una voce femminile (prima brevemente Maria Luisa Balzi, poi Bianca Maria Sciarra). Il risultato è “EP”, dove l’elettronica comincia a fare posto ad una “via italiana all’indie rock” – chiamiamola così. E comunque: la critica ne parla, le etichette cominciano a chiedere informazioni… così voi siete i Cinemavolta, giusto?

Il 2001 è concerti, festival (tra cui quello itinerante Raw Tour, coprodotto da Arezzo Wave e Rockit), un po’ di concorsi vinti (Cavalamusica, il foggiano Spaziogiovani). Ad un certo punto però viene voglia di rimescolare ancora le carte. Tipo: cantare in inglese. Un nuovo batterista (Andrea Moè). La voce che torna maschile e viene affidata a Max.

Si scivola al 2002.

L’ultima identità artistica convince sempre più, e lo fa anche messa alla prova dal vivo (vedi un concerto ad Urbino per Serata MusicAle, dividendo il palco con Cesare Basile). Arriva il momento di cominciare a fissarla su disco: un po’ a Padova (con la supervisione del fonico dei Julie’s Haircut, Francesco “Burro” Donadello), un po’ in una cantina/deposito di Montichiari (deposito per vele: perché il ventoso Lago di Garda è a pochi chilometri). “Mid-Fi Life” comincia a prendere forma così. E la sua gestazione ci porta al 2003.


Lì, accadono alcune cose. Accade ad esempio che una copia del cd finisce nelle mani di Max Casacci. Che apprezza. Apprezza così tanto che chiama i Cinemavolta e propone loro di fare il disco assieme. E allora: tutti a Torino! La produzione dell’album è estenuante ed accuratissima. I testi delle canzoni vengono tradotti in italiano con l’aiuto del poeta e scrittore torinese Luca Ragagnin (già collaboratore di Subsonica e Delta V per i testi) – e l’intesa artistica è tale che lo scrittore/poeta vorrà inserire un brano del gruppo nel suo progetto “Videre Leviter”, libro+cd edito da No Reply, in pratica una storia della televisione in versi. Insomma: molto lavoro in studio, più una nuova collaborazione alla chitarra, con Paolo “Blodio” Fappani che sostituisce Michele Campetti. A Casacci si affiancano nella produzione e registrazione anche Ale Bavo (dei Sushi) e Gianni “Condimix” Condina, colonne di Casasonica, etichetta e studio di registrazione.

2005. 20 maggio. “Weekend” è nei negozi. 11 tracce.

…weekend (forse) newyorkesi, uomini contorti resi insicuri e perdenti, storie d’amore che sfumano in fughe, sentirsi colpevoli dopo una sbronza feroce. Ma anche: tributi a John Coltrane a colpi di malinconia post rock, filastrocche per bambine mai nate come se le avesse intonate Brian Eno, sentirsi i Banshees di fronte alle verità relative spacciate alla televisione, essere a San Francisco a metà degli anni ’60 con Huxley, Kesey e Leary.

I Cinemavolta sono:

Max Tozzi (voce, chitarra, synth): Ha venduto piante e sementi per corrispondenza, ha raccolto ordini telefonici per Postalmarket, ha insegnato filosofia in un liceo per figli di papà. Stefano Fornasari (basso): Ha fatto il grafico pubblicitario, il barista e ha gestito un campeggio sul Lago di Garda.
Andrea Moè (batteria): Ha fatto il commesso in un negozio di articoli sportivi, ha insegnato teoria e solfeggio e studia pianoforte al conservatorio.
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