L'organizzatrice del Festival Glastonbury Emily Eavis, figlia dello storico patron della manifestazione Michael Eavis, ha confermato l'edizione del 2025, che precederà un anno di pausa.
In un'intervista concessa al "Sun", Emily Eavis ha fatto sapere che l'evento, organizzato a Worthy Farm nel Somerset, si prenderà uno dei suoi tradizionali anni di "maggese" per tenere a riposo il terreno. "L'anno di pausa permetterà di dare riposo al terreno", ha infatti affermato l'organizzatrice: "Inoltre, è sempre molto divertente pianificare l'edizione del festival prima dell'anno di pausa, perché si deve pensare a due edizioni in una praticamente". Ha aggiunto: "Siamo già in trattative con alcuni artisti per il prossimo anno. È emozionante!".
La decisione di sospendere Glastonbury per il 2026 non arriva a sorpresa: il festival si prende infatti una pausa ogni cinque anni prima di tornare l'anno successivo. L'ultima volta che la manifestazione non si è tenuta è stata nel 2018.
Oltre a parlare dei piani futuri del festival, Emily Eavis ha parlato dell'edizione appena conclusasi che ha visto come headliner Dua Lipa, Coldplay e SZA. "Vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che hanno reso l'edizione di quest'anno molto speciale", ha affermato Eavis: "È stata la migliore, finora. Ogni singola persona coinvolta è fondamentale per far funzionare questo evento".
Le dichiarazioni di Emily Eavis fanno seguito alla sua intervista per il "Telegraph" nella quale ha risposto alle inevitabili critiche di coloro che lamentano la mancanza di artisti rock ai festival, che l'organizzatrice sostiene vengono continuamente considerati "troppo rock, troppo grime, troppo hip hop, troppo pop". Oltre a sottolineare che i giudizi negativi non provengono quasi mai dal pubblico, Eavis ha affermato che le line up dei grandi eventi come Glastonbury sono lo specchio di quello che " sta accadendo nel mondo della musica attuale" e ha aggiunto: "A essere sincera, non ci sono molti nuovi artisti rock tra cui scegliere. Speriamo che emergano nuovamente, considero il periodo di massimo splendore quello del 1995 con i Pulp, gli Oasis e i Radiohead. Ma la musica cambia continuamente e oggi siamo a questo punto".