Si è concluso il processo bis per la strage di Corinaldo, relativo ai fatti della notte dell'8 dicembre 2018 quando prima di un dj set di Sfera Ebbasta alla Lanterna Azzurra sei persone persero la vita per il cedimento di alcune balaustre dopo che una banda modenese di rapinatori - già condannata in primo grado - spruzzò dello spray al peperoncino all'interno della discoteca, scatenando il panico.
In questo ramo del procedimento erano alla sbarra 8 imputati tra gestori del locale, proprietari della discoteca Lanterna Azzurra e addetti alla sicurezza: secondo quanto riportano le agenzie, tutti assolti dalle imputazioni più gravi perché il fatto non sussiste, compresi i responsabili della sicurezza e i firmatari delle autorizzazioni. Condannato l'ex sindaco Principi per il reato di falso, nonché Rodolfo Milani (Vigile del fuoco) e Francesco Tarsi (ingegnere) a 4 mesi, ma con pene sospese. Rigettate le richieste risarcimento danni. Reazione durissima dei parenti delle vittime, che hanno parlato di "nuovo omicidio".
Quella sera all'interno della sala c'erano, secondo i dati raccolti dagli inquirenti, 1.032 persone, oltre il doppio della capienza consentita (che prevedeva un massimo di 459 persone). Agli organizzatori è stato contestato il fatto di avere stamapto 6 mila prevendite per la serata, che prevedeva due dj set, uno a Rimini e l'altro a Corinaldo, oltre a varie altre contestazioni