Enya presenta 'Amarantine': 'La mia musica? Come un fiore che non appassisce'

Enya presenta 'Amarantine': 'La mia musica? Come un fiore che non appassisce'
E' stato presentato ieri a Parigi, dopo un fastoso party al castello secentesco di Vaux Le Viconte, "Amarantine", ritorno sulle scene di Enya a 5 anni dalla pubblicazione del predecessore "A day without rain": accompagnata dai suoi fidi collaboratori Roma e Nick Ryan (rispettivamente paroliere e produttore - arrangiatore) la cantante ha introdotto la stampa mondiale alla sua ultima fatica. "Non è un caso che il mio nuovo disco si intitoli 'Amarantine', tipo di fiore che non appassisce: ci piaceva l'immagine di un sentimento duraturo nel tempo, non effimero". Per l'occasione, la cantante ha rinunciato al galeico per lasciare spazio ad uno strumentale - "Drifting" - un brano cantato in giapponese ("Wild violet", le cui liriche sono state ispirate a Roma Ryan da un haiku del maestro Basho) e tre episodi cantati in una lingua immaginaria chiamata Loxian concepita dalla stessa Roma basandosi su vecchie leggende riguardanti gli abitanti dello spazio. "La nostra scrittura nasce dalla melodia: è normale, quindi, che le liriche debbano essere asservite alla musicalità del brano", concordano i tre: "Il galeico è stato escluso proprio perché le canzoni selezionate per il Cd non avevano caratteristiche adatte ad ospitarne la fonetica, mentre 'Drifting' è rimasta senza cantato proprio perché non abbiamo trovato una lingua adatta a lei". Attenzione, però, a non considerare Enya un'artista "new age": "La mia musica non è catalogabile in nessun modo: basta andare in un qualsiasi negozio di dischi per trovare i miei album sia nella sezione 'pop' che in quella 'world', senza dimenticare 'irish' e 'new age'. Anche se faccio un po' fatica a considerarmi parte del panorama 'new age', visto che nessun artista del genere ha mai venduto quanto me" (per la cronaca, 13 milioni di copie vendute nel mondo dell'ultimo "A day without rain", delle quali 250.000 smerciate solo in Italia).
Anche "Amarantine" non verrà proposto dal vivo come gli altri album? "La scelta di non intraprendere tour non è mai dipesa esclusivamente da noi", ammettono i tre: "'Watermark', nell'88, ebbe un successo tale che cui costrinse a tornare immediatamente in studio per dare un seguito all'album, mentre dopo 'A day without rain' fummo impegnati nella stesura e registrazione della colonna sonora del 'Signore degli anelli'. Se dovessimo fare un tour, però", specifica Nick Ryan, "ci piacerebbe mettere in scena uno spettacolo à la Berlioz, col coro e l'orchestra che accompagnino e avvolgano la voce principale".
Nelle prossime ore su Rockol verrà pubblicato il resoconto integrale della confernza stampa tenuta da Enya nella capitale francese.
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