Comunicato Stampa: Concerti pianistici a 'Il suono e l'immagine'

Comunicato Stampa: Concerti pianistici a 'Il suono e l'immagine'
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ALMA MATER STUDIORUM – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
DIPARTIMENTO DI MUSICA E SPETTACOLO
CIMES
Centro di musica e spettacolo
presenta, nell’ambito di IL SUONO E L’IMMAGINE
< prosegue con due concerti pianistici
la rassegna EXITIME 02 – Signs, Messages and Words

venerdì 4 e martedì 8 novembre 2005, ore 20.30
Auditorium, via Azzo Gardino 65/a - Bologna

Ingresso gratuito
apertura dell’Auditorium dalle ore 19.30 e fino ad esaurimento posti Prosegue la rassegna di concerti di musica contemporanea EXITIME 02 - Signs, Messages and Words, progettata dal FontanaMIX ensemble e inserita nell’ambito di Il SUONO E L’IMMAGINE terza edizione” (dal 9 ottobre al 19 dicembre 2005) promosso dal CIMES, Centro del Dipartimento di Musica e Spettacolo - Università di Bologna.
Venerdì 4 novembre ore 20.30 all’Auditorium di via Azzo Gardino 65/a – Bologna, i pianisti di grande esperienza MAURO CASTELLANO e STAFANO MALFERRARI interpretano una scelta della produzione pianistica di Sylvano Bussotti e John Cage.
Spiegano i FonatanMIX Ensemble: Come accade che certa musica per pianoforte contenga un pensiero etico, implicazioni riguardanti la salvezza, la felicità? Appena l'estetica deborda nell'etica, l'arte non manifesta più solo il bello, ma indica pure il vero, il buono. I due concerti sono uniti nel dare esempi validi del fatto che la salvezza è sempre nel corpo, che è il corpo il luogo dove la coscienza trova felicità.

In programma: di Sylvano Bussotti Pour Clavier (après Pièces de chair II) del 1961; Tavleaux vivants (avant La Passion selon Sade) per due pianoforti, del 1957 e Le couple d’Amsterdam per due pianoforti (1953-2000); di John Cage Winter music, 1957; In a Landscape, 1948;
Bussotti, raccolto il maglio con cui Cage demolisce ere intere di tradizione occidentale, lo usa però a modo suo come grimaldello per far rientrare di nuovo nella musica - contro il purismo austero che invece accomuna Cage ai postweberniani - tutto quanto di materiale e di spirituale, sensuale e sentimentale ma pure di gelidamente strutturato, nel mondo e nel capriccio di un soggetto il più possibile versatile esista.

Martedì 8 novembre ore 20.30 all’Auditorium, protagonista il pianista ANDREA REBAUDENGO con un programma impegnativo, dedicato a György Kurtág, Béla Bartók, György Ligeti.
La connessione col corpo nella musica di György Kurtág, qui è presentata accanto a brani degli altri maestri ungheresi-mondiali Béla Bartók e György Ligeti. Il ciclo dei Játékok attiva una fisicità ludica, quasi infantile. E affettuosa piuttosto che sensuale, poiché, se il gioco è il mezzo saggiamente adottato quando il fine è pedagogico, sempre però la scrittura di Kurtág (compositore che rifiuta di insegnare composizione, preferendo allevare i giovani alla profondità nelle sue celebri classi di musica da camera) si prende cura dei suoni (e dei suonatori), sollecitandoli e sostenendoli con premurosa attenzione: anche nel passo rapido e aspro, piuttosto che inesorabile precisione o brutalità richiede delicatezza e flessibilità quasi di respiro, tra indicazioni scarne, appena tratteggiate, in uno spazio lasciato bianco affinché siano gli esecutori a riempirlo con ciò-che-non-si-può-dire.

Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972. Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini. Primo al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara 1998 e Terzo al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau 2000. Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, gli Amici della musica di Padova, l’Ente Concerti di Pesaro, gli Amici della musica di Verona. Si è esibito in Stati Uniti, Russia, Turchia, Germania, Spagna, Polonia, Irlanda, Uzbekistan ed Emirati Arabi. Ha suonato come solista con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Pescara, diretta da Donato Renzetti. E’ il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si è esibito presentando spesso “prime esecuzioni” di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang. Ha collaborato con l’Aterballetto di Reggio Emilia, l’ensemble Ticino Musica di Lugano, i solisti dell’Orchestra Filarmonica della Scala. Si dedica anche al jazz nella veste di pianista e compositore.
< Informazioni al pubblico: Dipartimento di Musica e Spettacolo – CIMES
tel.051.2092418 /400 on line su: www.muspe.unibo.it/cimes
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