File sharing via telefonino: col Blue Tooth nasce la 'pirateria mobile'

Dopo Internet, la pirateria musicale potrebbe invadere in massa il terreno delle comunicazioni “mobili”: si sta diffondendo a macchia d’olio, infatti, e soprattutto tra i teen ager, il file sharing tra telefoni cellulari, consentito dai sistemi Bluetooth che permettono il trasferimento dati tra apparecchi che si trovano entro un limitato raggio d’azione (10 metri o meno di distanza, di solito).

Il fenomeno non è nuovo ma, come scrive Nicola Slade sul settimanale inglese Music Week (edizione del 22 ottobre) rischia di amplificare esponenzialmente la sua portata con l’introduzione sul mercato di cellulari come il Sony Walkman o il Nokia N70, che permettono di immagazzinare sulla memoria flash centinaia di canzoni (100 e 700 rispettivamente; mentre il modello successivo di Nokia, l’N 91 atteso per il primo trimestre 2006, ne potrà contenere fino a 3 mila). Tra i ragazzi inglesi la pratica di scambiarsi musica via telefonino e a costo zero è già parecchio diffusa, secondo quanto racconta Slade, e questa funzionalità dei cellulari Blue Tooth è magnificata dai commessi delle grandi rivendite telefoniche che popolano il centro di Londra e delle altre maggiori città. Per ricevere sull’apparecchio un file musicale da un amico o un conoscente basta poco: lo stesso giornalista inglese racconta di aver fatto una prova in metropolitana, impiegando un tempo inferiore a quattro fermate per copiare due brani completi e in buona qualità audio da un teenager compiacente. .


Le risposte dell’industria a questa nuova onda montante sono ancora incerte. Molti discografici insistono sulla necessità di offrire alternative legali appetibili alla “pirateria mobile” e di incorporare un sistema DRM di protezione anticopia universalmente accettato su tutti gli apparecchi e tutti i file in circolazione (oggi esistono diversi formati – WMA, Real, Fairplay di Apple ecc. - nessuno dei quali gode dell’appoggio di tutte le case discografiche); altri, come le etichette V2 e Def Jam Uk, hanno già provato a cavalcare la nuova moda per promuovere in modo innovativo artisti come Elbow e Kanye West, usando le connessioni Blue Tooth al festival di Reading e a quello londinese di Notting Hill per distribuire gratuitamente ai fan suonerie, wallpaper e notizie. C’è chi scorge nel file sharing telefonico un’opportunità industriale come nel p2p via Internet e pc, ma Martin Higginson, ceo del portale per telefonia mobile Monstermob, avverte: “Se la pirateria su Internet è stata un maremoto, questa diventerà uno tsunami”.
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