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NEWS   |   Industria / 25/10/2005

Microsoft di nuovo nel mirino dell'Antitrust (ma poi rimedia)

Microsoft di nuovo nel mirino dell'Antitrust (ma poi rimedia)
L’azienda di Redmond ha rischiato di finire un’altra volta sotto la scure dell’Antitrust, dopo che un anonimo concorrente ha portato all’attenzione delle pubbliche autorità una bozza di contratto con cui Microsoft cercava di imporre a diverse marche costruttrici di lettori di musica digitale il suo Windows Media Audio (WMA) come software di riproduzione esclusivo.
I legali del Dipartimento di Giustizia, tuttavia, hanno deciso di non dar corso a un’istruttoria dopo che la Microsoft ha fatto tempestivamente marcia indietro, cancellando la clausola di esclusiva dai contratti. Secondo alcuni osservatori si tratterebbe di una gaffe più che di un tentativo consapevole di forzare le regole del mercato (ipotesi plausibile anche in considerazione della recente ripresa di collaborazione con la concittadina RealNetworks, titolare del software concorrente RealPlayer, vedi News). “O Microsoft ignora le lezioni del passato, oppure il suo programma di addestramento del personale sulle regole antitrust non funziona, nel qual caso qualche testa dovrà cadere”, ha commentato il capo della lobby American Antitrust Institute, Albert A. Foer.
Il comportamento di Microsoft, da tempo sotto stretta osservazione da parte degli organi che tutelano la concorrenza, avrebbe violato il patto che Bill Gates aveva concordato nel 2002 con l’amministrazione Bush per evitare ulteriori sanzioni da parte dell’Antitrust.