Enzo Jannacci con “Milano 3-6-2005” si è aggiudicato la targa nella sezione “Disco in dialetto”, mentre a Morgan è andata quella per il miglior interprete per il suo rifacimento di “Non al denaro non all’amore né al cielo” di Fabrizio De André.
Nella categoria "miglior album" alle spalle di De Gregori si sono classificati secondo Paolo Conte con "Elegia", terzo franco Battiato con "Dieci piccoli stratagemmi", quarto Carlo Fava con "L'uomo flessibile" e quinti gli Afterhours con "Ballate per piccole iene".
La sezione "miglior interprete" ha visto i piazzamenti, dopo Morgan, di Modena City Ramblers ("Appunti partigiani"), Nicola Arigliano ("Colpevole"), Yo Yo Mundi ("Resistenza") e, ex aequo, Rita Botto ("Stranizza d'amuri") e Nanni Svampa ("Donne, gorilla, fantasmi e lillà").
Per quanto riguarda la categoria dedicata alle opere in dialetto secondo si è classificato "2004 Creuza de ma" di Mauro Pagani, seguito da "Akuaduulza" di davide Van De Sfroos, "A sud, a sud!" di Teresa De Sio, "Acqua pe' sta terra" dei Sud Sound System e "Come li viandanti" di Piero Brega.
Eccezionalmente il Club Tenco ha deciso di non assegnare invece alcun riconoscimento nella sezione “Opere prime”, a causa di un'inconsueta dispersione di voti che ha portato al primo posto ben cinque dischi a pari merito.