Il disco del giorno: Vienna Art Orchestra, "All That Strauss"

Consigliato e raccontato da Carlo Boccadoro

Vienna Art Orchestra, "All That Strauss" (Cd TCB 20052)

Eccoci arivati all’ultimo giro sulla nostra giostra musicale; festeggiamolo con un disco divertente e musicalmente eccezionale, forgiato da quei burloni della Vienna Art Orchestra, formazione jazz tra le più prestigiose a livello mondiale guidata da un geniaccio di nome Mathias Rüegg, in grado di trasformare qualsiasi brano in un caleidoscopio di invenzioni strumentali che uniscono virtuosismo di scrittura a uno humor dissacrante.

Ogni anno a Vienna, mentre gli austeri Wiener Philarmoniker celebrano il Capodanno nella sala del Musikverein suonando Valzer e Mazurche di Strauss e concludendo immancabilmente il concerto con la "Radetzky-March" che fa battere le mani all’ingioiellato pubblico, in un club di Jazz della città la Vienna Art Orchestra celebra un Capodanno alternativo, suonando lo stesso repertorio in versione riarrangiata da Rüegg, che rilegge classici amatissimi dal pubblico viennese come "Wein Weib and Gesang", "Czardas" e l’immancabile "Donauwalzer" in maniera straniata e gustosa, facendo incontrare Strauss padre e figlio con Duke Ellington, Woody Herman e Gil Evans (aggiungendoci un pizzico del gusto surreal-provocatorio di Frank Zappa).

Composta unicamente di musicisti di qualità stratosferica, la Vienna Art Orchestra non è nuova a operazioni di questo genere, che hanno coinvolto musicisti stilisticamente lontanissimi come Satie e Gershwin, ma in questo caso l’incontro tra la tradizione classica viennese e il linguaggio afroamericano raggiunge risultati davvero incandescenti. Coadiuvati per l’occasione da ospiti super come Wolfgang Puschnig al sax e Michel Portal al clarinetto, i musicisti sembrano divertirsi come matti a tirare affettuosamente la barba al caro vecchio Strauss (che sulla copertina dell’album imbraccia un sax tenore), attraverso arrangiamenti che ne rimettono in prospettiva le armonie passandole ai raggi X e inseriscono complesse ramificazioni di contrappunto dal sapore european-jazz nelle innocenti melodie di "Process-Polka" e "Lagunen-Walzer", ma per quanto poco ortodossa sembri l’operazione, l’amore che Rüegg e i suoi musicisti hanno per questo repertorio è evidente in ogni brano. Mentre Strauss si scatena a ritmo di swing i tappi saltano, lo spumante scorre a fiumi, l’anno vecchio scompare e anche noi ci avviamo allegramente a terminare il nostro giro su e giù per il calendario.

 

Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.

Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.

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