Le t.A.T.u.: 'non abbiamo mai detto d'essere lesbiche'

Ancora Tatù. Ma non dovevamo vederci più? Il duo pseudolesbico russo di "All the things she said" pareva essersi dissolto lo scorso anno. Poi, provenienti da Mosca, sporadiche notizie. Infine lo scorso 8 agosto Rockol annunciava il ritorno ufficiale di Lena Katina e Yulia Volkova. Un ritorno che sarà sancito, il prossimo 10 ottobre, dal loro nuovo album, "Dangerous and moving". Il loro CD precedente, "200 km/h in the wrong lane", indubbiamente sospinto dalla curiosità nei confronti del rapporto tra le due, nei soli USA ha venduto quasi 800.000 copie. Il primo estratto da "Dangerous and moving" è "All about us".

Le t.A.T.u. arrivano presso la sede milanese della loro etichetta discografica precedute da un bodyguard che è largo tre volte il Gabibbo, un cristone con una mina anticarro al posto del cuore che si guarda in giro come se da un momento all'altro potesse spuntare un pericoloso lupo della steppa. L'inizio del breve incontro delle due con Rockol è surreale. Abbiamo preparato delle domande in inglese, visto che le ragazze dopotutto cantano in inglese. Invece ci tocca tradurle in italiano ad una tipa che gliele pone in russo, poi la signora ci rimbalza le risposte in italiano. Come sono le girls? Praticamente come ce le aspettavamo. Sballottate e con la prospettiva di trascorrere vari mesi a rispondere sempre alle stesse domande (saranno in promozione praticamente fino a Natale), sono gelidamente affabili. Abbastanza animata la rossa, Lena, mediamente scazzata la bruna (per l'occasione nera: ha una splendida parrucca alla Valentina), Yulia.

Come e dove hanno iniziato a lavorare il nuovo album? "Ci siamo trovate a fine gennaio a Los Angeles e lì in sei mesi abbiamo preparato testi, sia in inglese sia in russo, e tutto il resto", dicono.

Il titolo a cosa si riferisce? "'Dangerous and moving' è tutto quello che ci circonda, anche il mondo con le sue cose più brutte. Un po' di tutto". Come avete contattato Sting, che suona il basso nel brano "Friend or foe"? "Purtroppo non l'abbiamo conosciuto, ha partecipato attraverso l'etichetta Interscope". Poi le tre confabulano tra loro e stranamente salta fuori che non sono state loro a contattarlo, bensì l'idea di suonare il basso con le due sarebbe partita da lui. Mah. Dicono: "Ce l'ha proposto Sting, siamo rimaste piacevolmente sorprese". Yulia, sei diventata mamma. Come si chiama il baby? "E' una femmina, si chiama Vika, Victoria, compie un anno tra poco. Abita a Mosca, adesso è con i nonni e le tate". Lena, che ci dici della storia che tuo padre era stato arrestato per aver tentato di importare in Russia una tigre? "Eh? Non è vero". Vi siete effettivamente separate dal vostro manager Ivan Shapovalov? "Sì, ma siamo rimaste in buoni rapporti. E' stata una cosa amichevole". State per andare a Londra per cinque giorni: farete anche qualcosa di piacevole, dopo il lavoro? "No, non c'è tempo per niente. Solo lavoro, non c'è tempo per altro". Del signor Putin cosa ne pensate? "Ci fa una buona impressione". C'è un tour in vista? "Per ora solo promozione. Dopo Capodanno decideremo, ci sarà un tour europeo, anzi mondiale". Una parte delle vostre fan è probabilmente lesbica. Vogliamo fare chiarezza, visto che una volta dicevate d'esserlo anche voi e poi avete negato tutto? "No, non abbiamo mai detto d'essere lesbiche, ci siamo solo baciate in quel video. Comunque siamo più che amiche, siamo come sorelle, ci conosciamo da dieci anni".

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