«Salvate la casa dei Rolling Stones!»

E’ l’invocazione che James Phelge sta rivolgendo via Internet attraverso una petizione internazionale. Phelge fu compagno di appartamento di Brian Jones, Mick Jagger e Keith Richards fra il 1962 e il 1963. Ma la casa - che sorge in Edith Grove, al numero 102 - rischia di essere demolita, come è già successo a parecchi edifici dello stesso quartiere. Phelge vorrebbe che la casa venisse riconosciuta “edificio di importanza storica” dal National Trust britannico (come è già accaduto per l’abitazione a Liverpool del giovane Paul McCartney): «Penso che sia tempo che i Rolling Stones vengano ufficialmente riconosciuti come un’importante istituzione britannica. Penso che sulla casa dovrebbe essere posta una targa in memoria di Brian Jones: la gente arriverebbe da tutto il mondo per visitarla e farsi fotografare davanti alla porta».

Per sostenere la propria causa, Phelge invita i fans a firmare una petizione il cui testo si trova sul suo sito Internet.
Tanta preoccupazione e tanto daffare, probabilmente, hanno anche qualcosa a che vedere col fatto che Phelge ha scritto un libro di memorie - umilmente intitolato “Phelge’s Stones” - a proposito dei suoi trascorsi come coinquilino dei Rolling Stones, ma sembra non trovare nessuno che voglia pubblicarglielo. Si è anche rivolto a Ian Softley, il regista del film “Backbeat” (una sorta di biografia filmata degli anni giovanili dei Beatles), sperando che questi decida di ricavare un film dal suo libro: ma per il momento non ha ricevuto alcuna risposta.
Vuoi leggere di più su Rolling Stones?

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996