Elio e le Storie Tese precisano: «Non suoneremo né a Milano né a Castellamare»

Elio e le Storie Tese precisano: «Non suoneremo né a Milano né a Castellamare»
Il management di Elio e le Storie Tese ha reso noto che il gruppo non si esibirà né in occasione del “Capodanno osé”, previsto per la sera del 31 dicembre al PalaVobis di Milano, né il giorno successivo a Castellammare di Stabia. E comprensibilmente, aggiungiamo noi, dato che la scomparsa di Paolo “Feiez” Panigada è un dolore ancora troppo recente (i funerali del musicista si sono svolti sabato scorso) per poter essere soffocato con il motto “the show must go on”.

''Casi umani'', il management del gruppo, ribadisce che questa è la volontà della band anche per smentire gli organizzatori della serata del PalaVobis, i quali starebbero invece continuando in questi giorni a vendere i biglietti e a distribuire volantini annunciando il concerto come ''memorial'' in onore di Paolo (è di oggi l’uscita di una pubblicità sul “Corriere della Sera”).
«Stanno fingendo di non sapere nulla dell'annullamento della serata e invece ne sono informati fin dal giorno 23, poche ore dopo la morte di Paolo. Abbiamo spiegato tutto a questi signori e pensavamo fosse sufficiente; non avevamo preso in considerazione la malafede».
Elio e le Storie Tese non torneranno su un palco prima di giugno e della uscita del loro ultimo album.
Qui di seguito, il testo integrale del comunicato:
«ATTENZIONE!
Uomini senza onore e senza vergogna stanno cercando di ingannare il pubblico e gli organi di informazione.
ELIO E LE STORIE TESE NON SUONERANNO NELLA SERATA DI CAPODANNO AL PALAVOBIS.
Gli organizzatori della serata sanno questo dal 23 dicembre, poche ore dopo la morte di Feiez. Ciononostante questi signori hanno tentato di convincere il gruppo a tenere ugualmente il concerto, promettendo in cambio una donazione in beneficenza del 5% dell'incasso della serata e, persino, proponendo loro - al posto del concerto - di presenziare alla serata con un "memorial" in onore di Paolo. Davanti al nostro rifiuto categorico hanno continuato ad affiggere (abusivamente) i manifesti di Elio e le Storie Tese in loro possesso, a distribuire volantini e, ancora oggi, dopo 6 giorni, ai giornalisti che chiamano per chiedere informazioni dicono di non sapere nulla dell'annullamento della serata e pubblicano annunci a pagamento sui quotidiani col nome del gruppo.
Stiamo preparando un sabba di avvocati inferociti che pasteggeranno con la carne e il sangue di questi signori. Nel frattempo lo ribadiamo con tutta la rabbia e il dolore che abbiamo dentro in questo momento: non solo Elio e le Storie Tese non suoneranno il 31 al Palavobis (né nell'unico altro concerto fissato, il giorno successivo a Castellamare di Stabia), ma guardano con comprensibile angoscia al giorno in cui - certamente non prima di giugno e dell'uscita del nuovo album - dovranno nuovamente mettere piede su un palco senza Feiez.

Paolo è letteralmente insostituibile, dal punto di vista umano (e chi l'ha conosciuto sa di cosa stiamo parlando) come dal punto di vista tecnico: cantava, suonava il sax, le percussioni e la chitarra e tutto ciò su un repertorio difficilissimo quale quello di Elio e le Storie Tese. Ci metteremo una pezza, dovremo: suonare è la loro vita, come era quella di Paolo, ma sarà un lavoro di mesi, non di una settimana; Elio e le Storie Tese non sono dei pagliacci.
Abbiamo spiegato tutto ciò a questi signori e pensavamo fosse sufficiente; non avevamo preso in considerazione la malafede, ma ora finalmente è tutto chiaro e la pagheranno cara. Preghiamo pertanto tutti gli organi di informazione di aiutarci a sventare questa truffa ai danni del pubblico e dell'immagine di Elio e le Storie Tese, dando il massimo risalto possibile a queste informazioni».
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