Elvis Costello torna all’adolescenza e riporta alla luce i Rusty

Il musicista si è riunito con il vecchio amico Allan Mayes per pubblicare il primo disco insieme

Dopo aver vissuto a Twickenham, un sobborgo di Londra, nel 1971 il sedicenne Declan Patrick MacManus si trasferì con la madre a Birkenhead, non lontano da Liverpool. Qui il giovane MacManus si unì alla sua prima band con Allan Mayes, battezzata Rusty. Nonostante le molte esibizioni dal vivo, il gruppo di musica folk non incise mai su nastro le proprie produzioni. Qualche anno più tardi, trasferitosi a Londra e dopo qualche esperienza con altre band, Declan MacManus diede il via al proprio percorso solista e nel 1976 firmò un contratto con l'etichetta indipendente Stiff, per cui l'anno successivo avrebbe dato alle stampe l'album di debutto "My aim is true". In quel periodo il 22enne MacManus si faceva chiamare D.P. Costello, in omaggio alla nonna di origine italiana, ma su suggerimento del manager Jake Riviera, iniziò a usare il nome di Elvis come il re del rock and roll. Il resto, come si suol dire, è storia.

Ora, a distanza di oltre cinquant’anni, Elvis Costello ha deciso di tornare alla sua adolescenza dopo aver ricevuto lo scorso anno una lettera dal suo ex compagno di band e di riportare alla luce la sua esperienza con i Rusty con un album di prossima uscita. Il disco, intitolato ”Rusty: the resurrection of rust” e in uscita il prossimo 10 giugno, vede così Costello riunirsi con il vecchio amico Allan Mayes per pubblicare il loro primo progetto insieme, descritto dal cantautore britannico come “il disco che avremmo inciso a 18 anni, se qualcuno ce lo avesse permesso”.

L’album, prodotto da Costello insieme a Sebastian Krys, includerà sei tracce tratte dalle scalette dei concerti dei Rusty del 1972, che comprendevano cover di "Surrender to the rhythm” e "Don't lose your grip on love" di Nick Lowe, “I’m ahead if I can quit while I’m behind” di Jim Ford e due brani originali, “Warm house” - scritto da Costello quando aveva 17 anni - e “Maureen and Sam”. Il disco, inciso da Costello e Mayes con il supporto degli Imposter, conterrà anche un arrangiamento che incorpora "Everybody knows this is nowhere" e “Dance, dance, dance" di Neil Young.

In una nota stampa - riportata da Pitchfork - nel raccontare il ritorno alla luce dei Rusty e ricordare quando lo scorso anno ha ricevuto la lettera da Allan Mayes, Elvis Costello ha spiegato: “Allan voleva ricordarmi che presto sarebbero stati 50 anni da quando mi sono unito alla sua band, subito dopo il nostro primo incontro a una festa di Capodanno del 1971”. Ha aggiunto:

“Mi ha chiesto se volevo celebrare questo anniversario incontrandoci per suonare alcune canzoni insieme come ai vecchi tempi. Ho risposto: ‘Assolutamente no! Facciamo il disco che avremmo inciso a 18 anni, se qualcuno ce lo avesse permesso'”.

Costello ha successivamente narrato: "Allan e io abbiamo così subito riscoperto il mix di voci che quando eravamo adolescenti ci ha convinto che avremmo potuto conquistare il mondo (o almeno i cittadini di Widnes)”.

Ecco la tracklist e la copertina di ”Rusty: the resurrection of rust”

  1. Surrender To The Rhythm
  2. I'm Ahead If I Can Quit While I'm Behind
  3. Warm House (And An Hour Of Joy)
  4. Don't Lose Your Grip On Love
  5. Maureen & Sam
  6. Everybody Knows This Is Nowhere / Dance Dance Dance
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