Silverchair, Daniel Johns rischia il carcere

Il frontman è accusato di aver provocato un incidente automobilistico in stato di ebbrezza

Dal 2011 fermi “a tempo indeterminato”, i Silverchair, a cavallo tra gli anni Novanta e i Duemila, rappresentavano una delle realtà di spicco del panorama rock australiano: capaci di finire al numero uno delle classifiche nazionali con tutti e cinque gli album di studio pubblicati nel corso della propria carriera - da “Frogstomp” del ‘95 a “Young Modern” del 2007 - il trio del Nuovo Galles del Sud fino al 1999 riuscì a ottenere il discreto successo sui mercati anglofoni, piazzando in vetta alle chart statunitensi singoli come “Freak”, "Anthem for the Year 2000" e "Ana's Song (Open Fire)". Proprio sul finire degli anni ‘90, tuttavia, il leader e principale autore della band Daniel Johns iniziò ad accusare problemi di salute - prima una forma di depressione che lo portò all’anoressia nervosa, poi un caso piuttosto importante di artrite reattiva - che resero sempre più faticose e complicate le attività della formazione.

A metà dello scorso decennio Johns iniziò a occupare le cronache locali per ragioni extra-musicali: nel 2014 l’artista fu sorpreso al volante della sua Jaguar a Merewether mentre guidava sopra i limiti di velocità consentiti. Trovato positivo all’alcol test, fu multato per 800 dollari con la sospensione della patente per un anno.

Purtroppo, negli ultimi giorni, il frontman è tornato a far parlare di sé per ragioni analoghe. Lo scorso 23 marzo Johns ha provocato un incidente stradale nel quale sono rimasti coinvolte altre due persone, un uomo di 53 anni e una donna di 55. La coppia stava viaggiando su un furgone che l’artista ha travolto mentre viaggiava nel lato sbagliato della carreggiate sempre nel Nuovo Galles del Sud. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito gravemente, ma durante i rilievi condotti sul luogo del sinistro al cantante e chitarrista è stato trovato un tasso di alcol nel sangue tre volte superiore alla soglia consentita.

Nonostante la volontà - dichiarata anche dal suo legale - di volersi ricoverare in una struttura di riabilitazione già dalla mattina successiva all’incidente, Johns è stato ufficialmente incriminato per guida in stato di ebbrezza: secondo il magistrato che si sta occupando del caso, Ian Cheetham, l’esito del processo avviato in seguito allo scontro potrebbe portare l’artista addirittura in carcere.

In attesa che il procedimento giudiziario faccia il suo corso, Johns ha scelto comunque la via del ricovero, affidando al suo account Instagram personale un messaggio indirizzato ai suoi fan: “Come sapete, la mia salute mentale è un work in progress”, ha spiegato il frontman, che ha ammesso di aver utilizzato l’alcol come “automedicazione” per combattere disordine post traumatico da stress, ansia e depressione, “Ho giorni buoni e giorni cattivi, ma è qualcosa che comunque devo imparare a gestire. Nell’ultima settimana ho avuto attacchi di panico. L’altra sera mi sono perso mentre guidavo e ho provocato un incidente. So che usare l’alcol per combattere ansia e depressione non è salutare, né sostenibile. Ora devo fare un passo indietro e ricoverarmi in un centro di riabilitazione: non so quanto tempo ci dovrò stare. Come sempre, apprezzo molto la vostra vicinanza e il vostro supporto”.

La sentenza è attesa per il prossimo 22 giugno.

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