Londra, dentro il Millennium Dome nascerà un'arena da 23 mila posti

Costato (pare) la bellezza di 758 milioni di sterline allo stato britannico, tuttora mantenuto in vita dai contribuenti inglesi e inaugurato alla vigilia del nuovo millennio dallo spettacolo multimediale “Ovo”, ideato da Peter Gabriel in collaborazione con lo scenografo Mark Fisher, il Millennium Dome ha trovato una destinazione duratura che metterà forse a tacere le polemiche che ne hanno accompagnato fin qui la breve esistenza. Assunta la nuova denominazione di O2 (in omaggio alla società di telefonia mobile che in qualità di sponsor ufficiale garantirà 6 milioni di sterline all’anno) diventerà un centro di intrattenimento polifunzionale comprendente una grande arena al coperto per concerti e spettacoli musicali capace di accogliere fino a 23 mila persone.
La riconversione del complesso e delle aree circostanti, progettata dalla ditta californiana Anschutz Entertainment Group che gestisce già strutture analoghe come lo Staples Centre di Los Angeles e la MEN Arena a Manchester, costerà altri 2,2 miliardi di sterline. Pur destinata a diventare la più grande struttura al coperto esistente a Londra, l’arena principale occuperà meno del 40 % dello spazio disponibile: il resto servirà ad ospitare un’altra sala da 2 mila posti, una pista per il pattinaggio sul ghiaccio, una mostra permanente sul globo terrestre, caffè e ristoranti. Nella progettazione (anche dal punto di vista acustico) dei locali, ha assicurato AEG, verranno impiegate tecniche all’avanguardia mai sperimentate prima in Europa. Il centro dovrebbe aprire al pubblico nell’aprile del 2007: la società americana, che ha stipulato un contratto di affitto a lungo termine con il governo inglese per la struttura sita a Greenwich sulle sponde del Tamigi, anticipa già per l'inaugurazione l’ingaggio di qualche artista o gruppo rock di grosso calibro.
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