NEWS   |   dalla Stampa / 02/08/2005

Gli editori si oppongono al commissariamento della Siae

Gli editori si oppongono al commissariamento della Siae
In attesa del Consiglio dei Ministri che potrebbe decidere il commissariamento della Siae (vedi News), è iniziata a circolare la voce secondo cui la Societa degli Autori e degli Editori verrebbe affidata a tre garanti di nomina governativa. Due dei tre probabili commissari potrebbero essere Flavio De Luca, attuale capo della segreteria tecnica al Ministero della Funzione pubblica, e l’avvocato Giorgio Assumma, legale esperto del mondo dello spettacolo.
La Fem, la Federazione degli editori musicali, si è opposta alla decisione del commissariamento e il suo presidente, Paolo Corsi, ha parlato di “ingerenze e strumentalizzazioni: uno stravolgimento della realtà determinato da ragioni politiche”.
Caterina Caselli della Sugarmusic, associata alla Fem, si è detta “molto amareggiata, stiamo vivendo da mesi una situazione paradossale. Mentre tutto il mondo parla di nuovi diritti e della necessità di mettersi in linea con il nuovo mercato digitale vogliono commissariarci per riportarci indietro”.
Secondo la Caselli il commissariamento porterà diversi artisti a lasciare la Siae scegliendo di farsi rappresentare all’estero, come avrebbe già annunciato Ennio Morricone. Tra quanti sono intenzionati a spostarsi all’estero c’è anche il Clan Celentano, rappresentato da Claudia Mori. “Siamo pronti a lasciare la Siae immediatamente, nel caso questo dovesse accadere. Tra l’altro questo governo non ha fatto nulla finora per gli artisti, i produttori e gli editori musicali, i quali continuano a rischiare in proprio”, ha spiegato la Mori. “Ed è per questo ancora più intollerabile che la politica pretenda di amministrare diritti e soldi di privati. Noi lasceremo, e so per certo che un commissariamento non sarebbe gradito a tanti musicisti. In molti porteranno i loro diritti all’estero e lì, a quel punto, verseranno anche le tasse”. (Fonti: La Repubblica, Corriere della Sera)