Alla Corte d'Assise d'Appello di Ancona si apre domani, 13 gennaio, l'udienza per il processo bis per la strage di Corinaldo. Era la notte dell'8 dicembre 2018 quando prima di un dj set di Sfera Ebbasta alla Lanterna Azzurra sei persone persero la vita per il cedimento di alcune balaustre dopo che una banda modenese di rapinatori - già condannata in primo grado - spruzzò dello spray al peperoncino all'interno della discoteca, scatenando il panico.
Alla sbarra in questo ramo del procedimento ci saranno 8 imputati tra gestori del locale, proprietari della discoteca Lanterna Azzurra e addetti alla sicurezza. Quella sera all'interno della sala c'erano, secondo i dati raccolti dagli inquirenti, 1.032 persone, oltre il doppio della capienza consentita (che prevedeva un massimo di 459 persone). Gli organizzatori avrebbero fatto però stampare addirittura 6 mila prevendite per la serata, che prevedeva due dj set, uno a Rimini e l'altro a Corinaldo, nella speranza di rientrare dei soldi spesi per ingaggiare Sfera Ebbasta.
La lista delle presunte irregolarità è lunga: tra le altre cose, non ci sarebbe stato un contratto regolarmente sottoscritto con la società che avrebbe dovuto occuparsi della sicurezza, non ci sarebbe stata alcuna riunione relativa al piano d'emergenza e l'elenco degli addetti alla security sarebbe stato trasmesso alla questura alle 2 di notte, a tragedia già avvenuta.