Ditonellapiaga, il primo album e poi Sanremo con Rettore: “Per me la musica è casa”

La cantautrice romana racconta a Rockol il primo disco che, intitolato “Camouflage” e in uscita il prossimo 14 gennaio, anticipa la sua partecipazione in gara al Festival insieme a Donatella Rettore con il brano “Chimica”.
Ditonellapiaga, il primo album e poi Sanremo con Rettore: “Per me la musica è casa”
Credits: Filippo Signorello

Nel suo primo album in studio Ditonellapiaga è una sorta di creatura camaleontica che, mutevole e versatile, gioca a travestirsi e a camuffarsi in molteplici personaggi per raccontarsi. Aspirando alla capacità del camaleonte di adattarsi agli spazi e agli ambienti, la cantautrice romana ha quindi scelto “Camouflage” come titolo del suo nuovo disco che, in uscita il prossimo 14 gennaio per Dischi Belli/BMG Italy, anticipa la sua partecipazione in gara al Festival di Sanremo 2022 insieme a Donatella Rettore con il brano “Chimica”.

“È un disco al quale lavoro da tanto tempo”, ha raccontato a Rockol Margherita Carducci - questo il nome all’anagrafe dell’artista, classe 1997 - il cui percorso nel mondo della musica ha preso il via nel 2019 grazie all’incontro con il duo di producer romani bbrod (Alessandro Casagni e Benjamin Ventura) e con la pubblicazione del primo singolo, “Parli". Successivamente Ditonellapiaga ha pubblicato, oltre alla cover di "Per un’ora d’amore” dei Matia Bazar, diversi brani e l’Ep “Morsi”, a cui ha fatto seguito “Morsi remix”. Nel corso degli ultimi anni dando forma alle sue canzoni e approcciandosi alla scrittura in maniera sempre più professionale, la giovane cantautrice ha così maturato l’idea di realizzare un album, in arrivo solo ora sui mercati a causa della pandemia da Coronavirus. “A causa della pandemia è stato difficile pubblicare cose sostanziose, soprattutto per noi artisti emergenti”, ha spiegato la cantante a margine dell’intervista: “Ci siamo ritrovati un po’ a dover rivedere i nostri piani. Però, sono contenta perché il disco si è anche arricchito di nuove canzoni, che non erano previste”.

“Camouflage”: il ritratto della versatilità di Ditonellapiaga

Proprio con il primo lockdown ha coinciso per Ditonellapiaga, come spiegato dalla stessa artista, “un periodo molto proficuo per la scrittura” durante il quale sono nate alcune delle dodici canzoni incluse in “Camouflage”.

A offrire alla cantautrice gli input giusti per lavorare su nuovi pezzi è stato il programma che lei stessa ha presentato per diverso tempo su una web radio con episodi tematici a sfondo musicale. “Diverse canzoni sono nate grazie a quel programma, le cui puntate avevano una prima parte in cui affrontavo un tema specifico raccontando storie o facendo ascoltare canzoni legate alla tematica, e alla fine scrivevo un piccolo inedito legato all’episodio”, ha narrato Margherita. Ha aggiunto: “Nel disco, per esempio, c’è un pezzo che si intitola ‘Come fai’ che è nato a seguito di una puntata dedicata alla musica orchestrale nella musica moderna: l’esigenza di inserire nel brano degli archi non era più di tanto musicale ma era più legata all’episodio stesso”. Grazie a quel programma e all’esigenza di scoprire e indagare diversi aspetti legati alla musica, Ditonellapiaga ha anche inseguito la voglia di sperimentare e spaziare tra diversi generi musicali. “La radio mi ha dato modo di aprire un po’ di più la testa e giocare di più con le canzoni”, ha affermato l’artista. E ancora: “Il brano ‘Vogue’, per esempio, è un pezzo scritto per una puntata del programma radio sui foley sounds (riproduzioni di effetti sonori quotidiani o naturali registrati, ndr) e per realizzare l’inedito dell’episodio e la sua parte ritmica abbiamo usato dei suoni registrati dagli ascoltatori. Quell’occasione mi ha dato modo di sperimentare un po’ di più. A me e ai bbprod piace andare un po’ dove porta il vento”. Proprio per questo, mentre alla base della scrittura dei suoi brani vi è l’idea di condividere idee personali e storie talvolta inventante, a livello musicale Ditonellapiaga si lascia ispirare dai suoni per giocare sull’incontro di diversi stili come l’r&b, il soul e il pop, rubando spunti alla musica elettronica e riferimenti alla canzone italiana. Così, tra sonorità e ambienti musicali diversi, “Camouflage”, anticipato dal singolo “Non ti perdo mai” scritto con Fulminacci, diventa una sorta di ritratto della versatilità di Ditonellapiaga. “Ho avuto ascolti sempre molto diversi: dal pop mainstream e l’itpop a lavori più sofisticati e di nicchia consigliati da amici musicisti, oppure la musica dei miei genitori o addirittura dei mie nonni”, ha narrato la cantautrice, che ha aggiunto: “La mia direzione è quindi un po’ un frullato di tutto questo”.

Dalle jam session del liceo a Sanremo con Donatella Rettore

La passione per la musica è nata in Margherita Carducci quando era piccola e si è sviluppata maggiormente durante gli anni del liceo.

“Avevo tanti amici che suonavano nelle classiche band da liceo e a scuola si facevano diverse jam sassion. Ho così preso confidenza con l’idea di cantare e suonare, e dopo il liceo ho scelto di fare teatro perché volevo esplorare un’altra dimensione artistica oltre alla musica”, ha raccontato a Rockol Ditonellapiaga, il cui nome d’arte è nato casualmente essendo inizialmente stato adottato dall’artista come nickname su Instagram, ripensando al proprio percorso. Ha continuato: “Alla fine dell’università, però, ho capito che per me la musica è casa, ma grazie al teatro - e poi all’incontro con i bbprod - ho iniziato ad adottare uno stile di scrittura diverso rispetto agli inizi e simile al mio odierno. Così è nato anche il mio primo singolo ‘Parli’, un brano molto teatrale e in cui ho iniziato a cercare di dare valore alla narrazione di storie anche inventante e non per forza personali. All’inizio ovviamente erano sperimentazioni, ora invece siamo molto più operativi e sappiamo cosa fare”. .

Oltre all’uscita del suo primo album, che sarà presentato dal vivo in occasione del tour di cui sono state annunciate le prime date al Magnolia di Milano il 4 aprile e al Largo Venue di Roma il 7, il 2022 segna anche l’esordio in gara a Sanremo di Ditonellapiaga, che parteciperà al Festival insieme a Donatella Rettore con il brano “Chimica”. “È una grandissima opportunità e sono grata che la mia etichetta sia riuscita a portarmi a un traguardo così grande dopo soli due anni che lavoriamo insieme, perché non è una cosa scontata”, ha affermato Margherita.

A proposito del singolo sanremese, che sarà incluso nella versione fisica di “Camouflage” in uscita a febbraio dopo la rassegna ligure, la giovane cantautrice ha spiegato: “La collaborazione con Donatella Rettore è nata dopo che ho scritto il brano ‘Chimica’, ispirandomi molto a lei.

Fin da subito nel pezzo c’era un forte riferimento al modo di Donatella Rettore di scrivere un po’ provocatorio e provocante, infatti è una canzone un po’ densa. Una volta che ho fatto ascoltare ‘Chimica’ all’etichetta mi è stato detto: ‘Si sente un po’ di Rettore’. E io ho spiegato di essermi effettivamente un po’ ispirata a lei. Allora si è deciso di contattarla per conoscerla e proporle di collaborare al pezzo. Una volta emersa la collaborazione è arrivata anche l’opportunità di partecipare al Festival”. .

Gli ascolti di Ditonellapiaga

Oltre a Donatella Rettore, tra gli artisti che hanno maggiormente influenzato e ispirato Margherita Carducci nel suo percorso ci sono Norah Jones, Britney Spears, Black Eyed Peas, Gwen Stefani, Amy Winehouse e i Disclosure. “Secondo me, nel mio modo di cantare, riconosco di aver ascoltato molto Norah Jones da piccola. Oltre a lei, ho ascoltato tanto anche la cantautrice israeliana Yael Naim, che ha un modo molto dolce di cantare che secondo me ho un po’ ripreso”, ha narrato Ditonellapiaga. Ha aggiunto: “Per quanto riguarda gli artisti più pop, invece, sono sempre stata una grande fan di Britney Spears, Black Eyed Peas, Gwen Stefani e altri. Crescendo, poi, i miei gusti sono un po’ cambiati: non potrei non nominare Amy Winehouse, ma ultimamente sono passata dal soul di Mac Miller a cose più club come i Disclosure. Un’altra cantante che mi piace molto è Nathy Peluso”. 

Ecco la tracklist e la copertina di “Camouflage”:

- Morphina

- Non ti perdo mai

- Vogue

- Prozac

- Come fai

- Spreco di potenziale

- Dalla terra all’universo

- Repito

- Connessioni

- Tutto ok

- Altrove

- Carrefour Express

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