Patti Smith: “Bowie e i Pink Floyd hanno scritto grandi canzoni, ma non è il mio mondo”

La cantautrice compie 75 anni e traccia un bilancio della sua carriera in un’intervista. Fra i suoi nuovi ascolti c’è Adele.
Patti Smith: “Bowie e i Pink Floyd hanno scritto grandi canzoni, ma non è il mio mondo”

“Amo la spontaneità. Sopra tutti Jimi Hendrix, Coltrane, Wagner. Sto ascoltando la nuova Adele, ha fatto un buon lavoro. Bowie e i Pink Floyd hanno scritto grandi canzoni, ma non è il mio mondo”. Patti Smith, che oggi compie 75 anni, si racconta con sincerità in un’intervista uscita su La Stampa. Lo fa partendo dalla gioia nell’aver ricevuto il premio Puccini di Viareggio e la consegna delle chiavi di New York. Indissolubile il suo legame con la Grande Mela, ma anche quello con l’Italia:

Vivo a New York fin dal 1967, qui ho incontrato tanti di quelli che sono diventati i miei amici. Ho inciso il mio primo album ‘Horses’ nel 1974 qui, agli Electric Lady Studios. Con il mio lavoro mi sento internazionale: ma ricevere qui le chiavi, che sono la quintessenza dei premi, e il premio Puccini in Italia, mi ha stordita. Ho amato Puccini fin da quando l'ho scoperto per caso in radio, avevo sei o sette anni. Mi ha fatto scoprire l'opera, mi ha aperto la mente. Sono molto triste per non poter visitare l’Italia, con questa pandemia. In questa stagione ci sono occasioni ghiotte, a partire dalla prima della Scala, poi volevo proprio andare a Viareggio. Spero nella primavera: ho dovuto rinviare vari impegni di lavoro.

Poi si racconta nelle vesti di madre, con i figli che suonano nella su band:

I miei figli hanno perso il papà da piccoli, e suonano entrambi con me. Jackson ha 40 anni e ha un figlio di 9 che si chiama Frederick come mio marito, Fred Sonic Smith: è molto protettivo nei suoi confronti, non ci sono foto sui social e da nessuna parte e fanno bene. Abitano nell'Upper Michigan, mi telefona ogni giorno.

C’è spazio infine anche per una riflessione sui dischi e sulle canzoni più importanti scritte in carriera e non manca un'anticipazione sulla lavorazione di un nuovo progetto:

Davvero non ne ho idea di quale sia il mio disco migliore, non è un fatto di dischi ma di pezzi. ‘Banga’ è stato un buon disco. Sto ora leggendo canzoni per un nuovo album, che cosa è meglio lo decide la gente: è importante ricordarsene. Le canzoni che amo di più? ‘People have the power’, scritta per la gente. Ma anche ‘Pissing in a river’ del '76, che trovo ancora molto potente. E anche ‘Dancing Barefoot’, che cantava il mio amore per mio marito, scritta nel '79 prima di ritirarmi. Sono sempre fiera dei miei testi.

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