AFI, critiche al governo: ‘Non attento alle esigenze del nostro settore’

L’Associazione Fonografici Italiani esprime disappunto per la mancata approvazione dell’emendamento volto a ridurre temporaneamente al 4% l’IVA sui supporti fisici
AFI, critiche al governo: ‘Non attento alle esigenze del nostro settore’

La mancata approvazione della proposta di ridurre temporaneamente dal 22% al 4% l’IVA sui supporti fisici per rilanciare il settore discografico italiano è stata accolta con sfavore dall’AFI, l’Associazione Fonografici Italiani: “Se è vero che il Natale è anche un periodo di bilanci, il nostro questa volta non è a segno positivo. Il dono che ci saremmo aspettati di ricevere dal Governo e dalle Istituzioni per il rilancio del settore della musica purtroppo non è arrivato”, ha commentato il presidente dell’associazione Sergio Cerruti, “Come troppo spesso accade, il periodo della Legge di Bilancio assomiglia sempre più ad un obiettivo di contenimento degli equilibri politici che alla volontà di promuovere misure di lungo raggio per far ripartire tanto il nostro settore quanto l’intero Paese. Ci teniamo ad ogni modo, a ringraziare le forze politiche e, in particolare, il Presidente Nencini per aver supportato sino alla fine il settore della musica nella battaglia per la riduzione, seppur temporanea, dell'IVA. Una misura che cercava di dare respiro ad un settore che sta vivendo oggi un periodo di enorme criticità ma che da sempre non è adeguatamente inquadrato e valorizzato dalle Istituzioni”.

    La mancata approvazione della proposta di ridurre temporaneamente dal 22% al 4% l’IVA sui supporti fisici per rilanciare il settore discografico italiano è stata accolta con sfavore dall’AFI, l’Associazione Fonografici Italiani: “Se è vero che il Natale è anche un periodo di bilanci, il nostro questa volta non è a segno positivo. Il dono che ci saremmo aspettati di ricevere dal Governo e dalle Istituzioni per il rilancio del settore della musica purtroppo non è arrivato”, ha commentato il presidente dell’associazione Sergio Cerruti, “Come troppo spesso accade, il periodo della Legge di Bilancio assomiglia sempre più ad un obiettivo di contenimento degli equilibri politici che alla volontà di promuovere misure di lungo raggio per far ripartire tanto il nostro settore quanto l’intero Paese. Ci teniamo ad ogni modo, a ringraziare le forze politiche e, in particolare, il Presidente Nencini per aver supportato sino alla fine il settore della musica nella battaglia per la riduzione, seppur temporanea, dell'IVA. Una misura che cercava di dare respiro ad un settore che sta vivendo oggi un periodo di enorme criticità ma che da sempre non è adeguatamente inquadrato e valorizzato dalle Istituzioni”.

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