NEWS   |   Industria / 31/05/2005

In Rete un programma che permette di copiare file dall'iPod al pc

In Rete un programma che permette di copiare file dall'iPod al pc
I tentativi di eludere i legami univoci e i passaggi obbligati tra iTunes e iPod, a quanto pare, cominciano ad avere successo: circola in Rete da qualche giorno (ed è già stato scaricato in oltre mezzo milione di esemplari) un “plug-in” apposito, battezzato ml_ iPod, che permette appunto di bypassare il programma di iTunes e di gestire la collezione di file musicali archiviati sull’iPod attraverso il jukebox digitale Winamp. I vantaggi sarebbero molteplici: Winamp è molto più veloce e leggero dell’iTunes (4,7 MB di ingombro più 130 kb per il plug-in, contro i 21 MB del software Apple nella versione per Windows), e funziona anche con programmi vecchi come il Windows 98 con cui l’iTunes stesso non è compatibile. Inoltre consente di sincronizzare più iPod simultaneamente e – soprattutto - di copiare i file contenuti nel lettore portatile sulla memoria fissa di un qualunque pc, aggirando i “lucchetti” di protezione che impediscono normalmente di trasferire la musica dall’iPod a un computer o ad altri lettori di musica digitale. Scaricando Hymn (l’ex Play Fair), un’altra applicazione che permette di sbloccare i codici di protezione, e configurando in modo appropriato m1_iPod e Winamps, è possibile disporre in questo modo anche delle canzoni in formato protetto Apple FairPlay acquistate sul music store di iTunes.
“Sto ricevendo un sacco di messaggi da gente che mi ringrazia per averla liberata da iTunes” ha dichiarato Will Fisher, lo studente inglese di informatica che ha sviluppato il programma avviato da Justin Frankel, il creatore di Winamp e del software p2p open source Gnutella, e che sta già pensando ad una versione che funzioni con altri modelli di lettori digitali portatili. “Credo fermamente che ciascuno abbia il diritto di trasferire la sua musica su ogni tipo di applicazione desiderata”, ha aggiunto Fisher. “E se questo richiede un software che aggira il DRM (Digital Rights Management), non penso ci sia nulla di moralmente sbagliato. Ho fiducia che gli utenti del programma facciano un uso responsabile della loro libertà e non si mettano a copiare la musica”. Apple, che era già intervenuta in sede giudiziaria per bloccare il programma Play Fair, non è naturalmente d’accordo.