Solo Tommaso Paradiso poteva fare un pezzo tra Stadio, Coldplay e Phil Collins

Tastieroni, sintetizzatori e percussioni Anni '80: stavolta Paradiso non cerca l'inno da stadio, la canzone con il ritornello da sing-along. Gioca colori diversi, più soffici, quasi pastello, tra atmosfere retrò e elettropop minimal.
Solo Tommaso Paradiso poteva fare un pezzo tra Stadio, Coldplay e Phil Collins

Chi, se non Tommaso Paradiso, poteva fare un pezzo in cui si mescolano tra loro senza soluzione di continuità i Coldplay, gli Stadio e Phil Collins, e rendere il risultato finale tutto sommato credibile? Ne "La stagione del cancro e del leone", la sua nuova canzone, appena uscita, l'ex leader dei Thegiornalisti sembra omaggiare a modo suo tanto la band capitanata da Gaetano Curreri, da sempre tra le fonti del suo stile, quanto il Phil Collins di "One more night", hit più o meno contemporanea ai successi del gruppo lanciato da Lucio Dalla, da "Chiedi chi erano i Beatles" a "Canzoni alla radio".

Strizzando un po' l'occhio anche ai Coldplay più elettronici, quelli della svolta synth-pop dell'allora contestatissimo - soprattutto dai fan della prima ora di Chris Martin e compagni - "Ghost stories", l'album di "Magic" e "A sky full of stars". Peraltro della band britannica Paradiso è un sincero ammiratore. In una vecchia intervista risalente all'era di "Love", l'ultimo album inciso con i Thegiornalisti, di Chris Martin disse che negli occhi del leader dei Coldplay ha sempre visto l'anima e che per contro i Radiohead li ha trovati sempre troppo complicati, roba che per capirli avrebbe dovuto attaccare un jack alla testa di Thom Yorke. Parole sue. .

Tastieroni, sintetizzatori e percussioni Anni '80: stavolta Paradiso non cerca l'inno da stadio, la canzone con il ritornello da sing-along, come lo potevano essere "Completamente", "Riccione", "Felicità puttana", per citare le hit dei tempi dei Thegiornalisti, o "Non avere paura", "I nostri anni", "Ricordami" e "Magari no", i suoi primi pezzi da solista. Gioca con atmosfere e colori diversi, più soffici, quasi pastello, tra atmosfere retrò e elettropop minimal.

Il pezzo, scritto insieme a Dario Faini (Dardust), è prodotto da Federico Nardelli, già al fianco di Gazzelle, Colapesce e Dimartino, Zero Assoluto, Samuel e Fulminacci. Il testo è puro stile Tommaso Paradiso: "Ma che splendida mattina / e che gioia questi alberi / l’aria fresca sa di pino / serve una musica tipo, tipo / tipo questa", canta l'ex frontman della band simbolo dell'indie pop degli Anni Duemiladieci. La poetica è quella, per intenderci, de "L'ultimo grido della notte", "Zero stare sereno", "E allora viva!": "E non posso stare male / quando gli amici stanno bene / e quando tutti vanno al mare / con le facce rilassate / non puoi stare a commentare / quando fuori splende il sole / e non hai visto quanti uccelli / quante spose e quanti fiori". 

"Questa canzone non è stata scritta per l'estate ma per l'estate che abbiamo dentro anche d'inverno.

È una voglia irresistibile, un accenno di manica corta - ha scritto Paradiso sui social, presentando il pezzo con uno dei suoi post da ultimo romantico, cresciuto con i film di Gabriele Muccino - la malinconia. Questo stato emotivo ancora non del tutto chiaro, che sopravvive a un passo dalla tristezza ma che appunto tristezza non è. Non è tragedia e non è neanche infelicità, perché la malinconia scuote, turba ma non abbatte. È piuttosto la luce opaca e lontana dalla fiamma di una candela in mezzo al buio della notte. Ogni volta che sono in montagna guardo le cime innevate e in fondo penso solamente che al di là di quelle vette ci sia il mare. Entro nei rifugi che sono sudato dopo aver sciato, mi cambio la maglietta, mi calo del vin caldo, chiudo gli occhi e immagino le partenze e gli arrivi ad agosto nel porto di Olbia. Mi dico che questo freddo non sarà per sempre. Ecco per me la montagna è un bel viatico per accedere alla malinconia".

Il singolo anticipa l'album "Space Cowboy", che ha finalmente - dopo vari rinvii - una data d'uscita ufficiale: il disco d'esordio da solista di Tommaso Paradiso arriverà il 4 marzo 2022. Un'anticipazione dell'album il cantautore romano la offrirà in occasione dei due concerti che terrà il 21 gennaio al Santeria Social Club di Milano e il 23 gennaio al Largo Venue di Roma per i fan che hanno già preordinato l'album o acquistato i biglietti del tour nei palasport originariamente previsto l'anno scorso e ora rimandato al 2022. 

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