Gué si trasforma in “Gvesvs” e fa miracoli con una band jazz

Il rapper ha presentato il suo nuovo disco durante un secret show al Blue Note di Milano. Nei panni di crooner atipico, fra rappate e confessioni, è perfettamente a suo agio. Il racconto e le foto della serata.
Gué si trasforma in “Gvesvs” e fa miracoli con una band jazz

Occhiali scuri, cappello e vestito elegante, perfetto per un film di Martin Scorsese. I tatuaggi sul collo e sulle mani non sono dettagli, ma ulteriori elementi che contribuiscono a rendere Gué un crooner atipico, capace di muoversi con sicurezza e credibilità su un palco che può rivelarsi una trappola per chi viene dal suo mondo. L’artista, in occasione dell’uscita di “Gvesvs” (leggi qui la recensione), il suo nuovo album, ha deciso di realizzare un secret show al Blue Note di Milano, accompagnato da una band jazz. L’atmosfera che si respira è sospesa nel tempo: da una parte i suoni eleganti dell’ensemble, dall’altra le barre potenti e contemporanee del rapper milanese, in un continuo dialogo artistico e musicale davanti a un ristretto pubblico seduto ai tavolini. Un “Sinatra” dell’hip hop calato in un gangster movie: non è un caso che quell’immaginario, intriso di cinematografia, sia finito in un’infinità di citazioni e scelte sonore dei suoi album. Sul palco con Gué ci sono Luca Faraone alle chitarre, Emanuele Nazzaro, basso e contrabbasso, Dario Panza alla batteria, Gabriele Pribetti al sax, Claudio Guarcello alle tastiere e dj Jay K.

Il set parte con il pezzo di apertura di “Gvesvs”, “La G La U La E pt. 2”, una canzone r&b calda, black ed esaltante, impreziosita dalla scratchata del pioniere dj Shocca. Una goduria (ri)sentire questa tecnica in voga nella vecchia scuola del rap e oggi assente nella maggior parte dei nuovi dischi. “Ero in paranoia per questa serata e ancora adesso sono emozionato – dice il rapper – non è semplice essere all’altezza di una band di questo livello. Ma siamo in famiglia, qui ci sono i miei amici e miei parenti. Faccio un po’ di brani, poi vorrei bere per festeggiare l’uscita del nuovo album. Lo farò moderatamente visto che in sala c’è anche mia madre”.

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La band valorizza la densità sonora dei brani di Gué, abile nello stare a tempo con gli strumenti, nel rappare con classe, senza mai strafare, innalzando anche la radice stradaiola della cultura hip hop. La scaletta prosegue con “Le bimbe piangono”, brano tratto da “Vero” del 2015, forse il suo album solista più riuscito, e “Futura ex” con Ernia che appare sotto i riflettori e si dimostra ancora una volta uno dei nomi più forti della nuova generazione del rap nostrano. “Ti ho visto crescere”, sorride Gué rivolgendosi al collega classe 1993. Le atmosfere si fanno più dark con “Nessuno”, uno dei migliori pezzi di “Gvesvs”. Coez non c’è, ma il brano funziona comunque. Arrivano a ruota “Gangster of love” che nel disco vede la prestigiosa partecipazione di Rick Ross e due brani in duo con Rose Villain, che si presenta al Blue Note con capelli turchese e vestito nero in un mix fra una fata dark e una pin-up. Rosa accende la voce, accompagnata dalla chitarra acustica di Sixpm, fulcro nelle produzioni di “Gvesvs”, ed escono la hit “Chico” e la nuova Piango sulla Lambo”, destinata a diventare un brano cult del nuovo progetto.

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È nata mia figlia da poco tempo – svela Gué, prima che Villain lo affianchi – e quasi in contemporanea un caro amico se ne è andato. È il ciclo della vita che cerco di raccontare nelle mie canzoni”. Il concerto si chiude con due jolly pescati dal passato: il classicone “Brivido” e “Fuori orario”. Gué, con appena un pugno di canzoni riarrangiate, vince la sfida. Lui, che è nato il 25 dicembre e gioca sull’iconografia e sul nome di Gesù, nei panni di “messia del rap”, riesce nel suo personale miracolo. E a fine serata, fra luci soffuse, suoni raffinati e cocktail sui tavolini, lascia una domanda in testa a tutti: perché non organizzare un tour con questo tipo di impostazione? Insomma, sarebbe un peccato se questa fosse un’ultima cena per un “Gvesvs” black e strumentale, impreziosito da momenti di storytelling. Al rap italiano di oggi spesso si contesta la mancanza di novità e di situazioni artistiche capaci di andare oltre terreni già esplorati. Il disco “Gvesvs” e in generale il repertorio di Gué, in questa veste, mostrano lati interessanti e inediti.

Scaletta:  
La G La U La E pt. 2
Le bimbe piangono
Futura ex con Ernia
Nessuno
Gangster of love
Chico con Rose Villain
Piango sulla Lambo con Rose Villain
Brivido
Fuori orario

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