Billie Eilish riuscirà mai a liberarsi di suo fratello Finneas?

La notizia è che Billie Eilish ha già iniziato a lavorare al suo nuovo disco. La non-notizia è che ad affiancarla c'è di nuovo suo fratello. Cosa aspettarsi? Una riflessione sulla coppia diventata volto ed emblema del nuovo pop mondiale.
Billie Eilish riuscirà mai a liberarsi di suo fratello Finneas?
Credits: Kelia Anne MacCluskey

La notizia è che Billie Eilish ha già iniziato a lavorare al suo nuovo disco, il terzo dopo il boom di "When we all fall asleep, where do we go?" del 2019 e "Happier than ever", che pur avendo venduto - ad oggi - meno del precedente ha comunque permesso alla 19enne cantautrice losangelina di consacrare il proprio successo.

La non-notizia è che ad affiancarla nella scrittura e nella produzione delle canzoni che andranno a comporre l'ideale successore di "Happier than ever" c'è di nuovo suo fratello Finneas. E viene da domandarsi: Billie Eilish riuscirà mai a camminare sulle sue gambe, senza il fratello, che dopo il trionfo di "Bad guy" e delle altre hit che hanno permesso a Billie di diventare il volto e l'emblema del nuovo pop internazionale è diventato uno dei produttori più richiesti da star del calibro di Camila Cabello e Justin Bieber?.

Le occasioni per dimostrare di sapersela cavare anche con una presenza meno ingombrante di quel genietto del fratello Billie Eilish le ha avute, in questi due anni trascorsi dalla scalata al successo con "When we all fall asleep, where do we go?".

E ha dimostrato che sì, in fondo del fratello potrebbe farne anche a meno, arrivata (già) a questo punto della sua carriera, con una maturità artistica fuori dal comune per le popstar della sua età e con una visione precisa e riconoscibile della sua musica. La mente va subito a "No time to die", il brano inciso per la colonna sonora dell'omonimo film della saga di "007", che Billie Eilish cantò per la prima volta dal vivo nel febbraio dello scorso anno sul palco dei Brit Awards (doveva anticipare di poco l'uscita del film nelle sale, poi la distribuzione della pellicola, l'ultima con Daniel Craig nei panni del protagonista, è stata rinviata a causa delle chiusure legate alla pandemia da Covid-19). Finneas non ha rinunciato a mettere il suo zampino anche in quell'operazione, ma ha lasciato che la sorella si confrontasse anche con altri musicisti e collaboratori. E ha accettato pure di co-firmare la produzione del brano, un fifty-fifty frutto della collaborazione con Stephen Lipson, produttore e chitarrista di lungo corso che nel corso della sua carriera ha lavorato con giganti del calibro di Annie Lennox, Jeff Beck e anche Hans Zimmer, vincendo svariaty Grammy Awards.

Nel brano, oltre a Finneas, suona anche Johnny Marr, che ha impreziosito "No time to die" con il suo leggendario modo di suonare la chitarra. Hans Zimmer, vincitore anche di un premio Oscar come "Miglior colonna sonora" (quella per il film d'animazione della Disney "Il re leone"), ha invece arrangiato e diretto l'orchestra, che suona in maniera decisamente più imponente delle tastiere e dei sintetizzatori di Finneas. Un pezzo da brividi, che accompagna magistralmente i titoli di testa del film, campione di incassi di questo 2021 con oltre 750 milioni di dollari al botteghino. 

E dunque la risposta è sì: se vuole, Billie Eilish può anche rendere meno ingombrante la presenza di suo fratello Finneas, peraltro lanciatissimo anche come cantautore con il suo album d'esordio "Optimist" (lo abbiamo recensito qui), che gli ha permesso di ottenere pure una nomination ai Grammy Awards 2022 - la cerimonia si svolgerà il 31 gennaio alla Crypto.com Arena di Los Angeles - come Miglior nuovo artista (oltre alle candidature ottenute dal disco "Happier than ever" e dai pezzi incisi dalla sorella). Però, per ora, di tagliare il cordone ombelicale che la lega a Finneas la popstar proprio non ne vuole sapere. 

Lo ha confermato lo stesso Finneas in un'intervista concessa all'edizione statunitense di Rolling Stone, facendo sapere di aver iniziato già a lavorare insieme alla sorella a quello che sarà il terzo album di quest'ultima. La scrittura è già in fase avanzata: "Ci sono gli scheletri delle canzoni. È eccitante. È come gettare una rete nell'oceano e raccogliere detriti. Ad un certo punto ti metti ad esaminare quello che hai raccolto, trovi il tesoro e realizzi di avere un album. Penso che abbiamo un sacco di cose da dire", ha detto il polistrumentista. Chissà che pur continuando a giocare sul sicuro i due non trovino comunque il modo per spiazzare tutti, dopo "Happier than ever". 

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