IFPI e Impala esprimono preoccupazione per il Digital Services Act

L’industria creativa si appella alla Commissione UE: ‘Tradito lo spirito originale del provvedimento, che allo stato attuale - paradossalmente - potrebbe rappresentare un passo indietro rispetto alle norme vigenti’
IFPI e Impala esprimono preoccupazione per il Digital Services Act

IFPI e Impala, le due più importanti associazioni di categoria dell’industria discografica a livello globale, insieme ad altre entità in rappresentanza dell’industria creativa audiovisuale ed editoriale, ha espresso in una lettera aperta indirizzata alla Commissione Europea “forte preoccupazione” riguardo il Digital Services Act, la proposta di legge sui servizi digitali presentata dalla Commissione stessa all'assemblea di Bruxelles in vista della discussione che prenderà il via a partire dal prossimo mese di gennaio.

    IFPI e Impala, le due più importanti associazioni di categoria dell’industria discografica a livello globale, insieme ad altre entità in rappresentanza dell’industria creativa audiovisuale ed editoriale, ha espresso in una lettera aperta indirizzata alla Commissione Europea “forte preoccupazione” riguardo il Digital Services Act, la proposta di legge sui servizi digitali presentata dalla Commissione stessa all'assemblea di Bruxelles in vista della discussione che prenderà il via a partire dal prossimo mese di gennaio.

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