Rino Gaetano, la storia di "Al compleanno della zia Rosina"

Canzoni "che restano" di cantautori italiani scelte e raccontate da Federico Pistone
Rino Gaetano, la storia di "Al compleanno della zia Rosina"

RINO GAETANO
Al compleanno della zia Rosina

 
Una delle canzoni in assoluto più misteriose e inquietanti, dietro il paravento di un’innocente ambientazione domestica e festaiola.

Nessuno ci crede, e nemmeno Rino Gaetano lo ha mai ammesso – ma neanche smentito – che dietro aleggi l’organizzazione esoterica della Rosa Rossa, la zia Rosina, una sorta di congregazione deviata dell’antico ordine di Rosa-Croce, citato anche nella Divina Commedia e a cui Dante probabilmente appartiene. La Rosa Rossa, secondo interpretazioni più fantasiose che suggestive, sarebbe coinvolta nei più efferati eventi dei nostri tempi, dagli omicidi del mostro di Firenze alla strage di Erba, da Cogne al caso Meredith, dalle Bestie di Satana ai delitti di mafia, dal Circeo a Pantani. Lo sciacallaggio coinvolge perfino la morte di De André, e la “prova” sarebbe un servizio su di lui al telegiornale concluso con l’immagine di una rosa rossa! .

Normale che la criptica canzone di Rino Gaetano, la cui morte è pure avvolta nel mistero, sia oggetto di speculazioni e congetture complottiste che partono dal presupposto che il cantautore calabrese sia finito, volente o nolente, nel giro. Il compleanno della zia Rosina non sarebbe quindi che la descrizione di un cerimoniale e la Rita che “si è sposata”, probabilmente in una funzione occulta è la Santa Rita da Cascia protettrice delle rose, legata insieme a San Giovanni Battista – patrono della massoneria – ai Rosa-Croce. La voce ossidata di Rino Gaetano, scandita dalla chitarra di Luciano Ciccaglioni e dal basso di Piero Ricci, si arrampica sulla scala a chiocciola dei simboli, in una sorta di seduta ipnotica che sconfina giocoforza in interpretazioni chi lo sa se oziose.

Ma proprio adesso ho finito
L’ultimo bicchiere, l’ultimo rito

Fino a quella visione lugubre che effettivamente genera pensieri e sospetti al di là della seducente dietrologia.

Non ci sarà avventura questo già mi calma
Vedo già la mia salma 
Portata a spasso da gente che bestemmia 
E che ce l’ha con me
Povera, povera, povera la mia cara
Le racconterò di Cleme e rideremo insieme

Dove Cleme sarebbe papa Clemente XII, che pontificò tra il 1730 e il 1740 emanando una bolla di scomunica contro la massoneria. E quel finale sembra davvero un sacrificio umano.

La canzone più corta di questa anche lei è finita
La vita, la vita, e Rita si è sposata

La carriera, la vita, di Rino Gaetano è stata davvero troppo più corta di questa canzone. 

Questo testo è tratto da "La musica che resta" di Federico Pistone, pubblicato da Arcana, per gentile concessione dell'autore e dell'editore. (C) 2020 Lit edizioni s.a.s.  

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