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Pearl Jam, Eddie Vedder ricorda la tragedia di Roskilde: “Qualcuno di noi ha pensato di mollare”

Il frontman della band ricorda il tragico concerto del 30 giugno 2000, quando persero la vita nove persone e altre ventisei rimasero ferite.
Pearl Jam, Eddie Vedder ricorda la tragedia di Roskilde: “Qualcuno di noi ha pensato di mollare”

Sono passati più di ventun anni da quella funesta giornata del 30 giugno 2000 al festival di Roskilde, in Danimarca, dove persero la vita nove persone e altre ventisei rimasero ferite nella calca durante l’evento. La situazione si è trasformata in tragedia mentre sul palco c'erano i Pearl Jam, impegnati in un tour mondiale a supporto del loro sesto album in studio "Binaural".

 Il ricordo di quel giorno è ancora straziante, soprattutto per Eddie Vedder e soci che, oltre a pubblicare nel 2002 la canzone "Love boat captain” dedicato a quanto successo a Roskilde, tuttora ricordano quell’evento come qualcosa di molto difficile da elaborare. Nel suo nuovo audiolibro, “I am mine”, il frontman della formazione di Seattle ha - tra le altre cose - ripensato a quel tragico evento e raccontato che dopo il festival un membro del suo gruppo ha pensato di non esibirsi più.

In un estratto del suo audiobook, registrato prima della tragedia all’Astroworld Festival di Travis Scott dove sono morti otto giovani e che è disponibile su Audible (il servizio di Amazon), Vedder racconta: “Avevo il mio modo di superare tutto, che era prendere lezioni di chitarra spagnola da persone che non parlavano inglese. Era solo un modo per concentrarmi e stare con delle persone che per la maggior parte del tempo non riuscivo a comprendere. In questo modo riuscivo a stare con la gente e, dal momento che non capivo cosa dicevano, mi sentivo calmo e tranquillo”. Ha aggiunto:

“Ricordo che c’era almeno una persona nella band che pensava che forse non avremmo mai più dovuto suonare. Seppur era un’ipotesi a cui il resto di noi non aveva pensato, non era qualcosa facilmente archiviabile. Tutti abbiamo dovuto elaborare una situazione che abbiamo attraversato come individui, ma anche aiutandosi reciprocamente”.

Già poco dopo Roskilde Mike McCready aveva rivelato che il gruppo aveva preso in considerazione l’idea di lasciar perdere la musica. “Il pensiero ha attraversato la mente di tutti noi. Ma non sarebbe stata una buona cosa”, aveva detto il chitarrista a un giornale di Seattle.

A seguito del concerto in Danimarca i Pearl Jam decisero di annullare le restanti date europee, tornando sul palco solo quasi due mesi dopo per dare il via al tour americano. Ripensando a come si sentiva prima del ritorno dal vivo della sua band dopo un mese e mezzo dal festival danese, nell’estratto del suo audiolibro disponibile a questo link e ripreso da Ultimate Classic Rock, Vedder racconta: “La sera prima eravamo decisamente nervosi. Avevamo fatto un breve soundcheck e mi era sembrato un po' strano vedere posti vuoti. Aveva come un significato diverso. C'erano così tante emozioni in gioco, e io pensai: 'Posso sfruttare questo; Devo fare qualcosa. Avevo un piccolo registratore, ed è stato allora che ho registrato e capito la canzone ‘I am mine’. Si trattava di prepararsi per quel primo spettacolo e sperare che saremmo stati tutti al sicuro la notte successiva”.

La band ha originariamente pubblicato “I am mine” nel 2002 come primo singolo estratto dal suo settimo album in studio, “Riot act”, contente anche "Love boat captain”.

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