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Di chi sono le musiche della serie di Zerocalcare, di cui tutti parlano?

Tra sonorità anni ’80, momenti funk o beatlesiani, composizioni al pianoforte, i brani contribuiscono a creare per la serie una narrazione fluida e interdipendente, fatta di musica e immagini. E ci sono anche Billy Idol e Manu Chao.
Di chi sono le musiche della serie di Zerocalcare, di cui tutti parlano?

È la serie del momento, di cui tutti parlano (bene): "Strappare lungo i bordi" segna il debutto di Zerocalcare su Netflix. Il 37enne fumettista romano, vero nome Michele Rech, già icona degli amanti delle graphic novel grazie a libri come "La profezia dell'armadillo", "Kobane Calling" e "Macerie prime", solo per citare alcuni dei suoi volumi, ha firmato una serie di animazione che sin dalla sua pubblicazione in streaming sulla piattaforma, ieri, ha cominciato a riscuotere grandi consensi.

Qui la recensione della prima puntata, scritta da Fabio Bronski Ferraboschi.

I sei episodi ruotano attorno ad un viaggio che Zerocalcare e i suoi due amici di sempre, Sarah e Secco, devono affrontare: la storia è fortemente autobiografica, come tutti i lavori del fumettista. La musica gioca un ruolo centrale nella storia, come aveva già anticipato lo stesso Zerocalcare presentando lo scorso mese la sua serie in anteprima alla Festa del Cinema di Roma: "Da 'boomer' ci ho inserito roba punk, i Band of horses, Billy Idol, Tiziano Ferro, Manu Chao. Un cantautore italiano ci ha 'pisciato', volevo una cosa melensa da viaggio in auto con i genitori e al suo posto abbiamo trovato Ron, con 'Non abbiam bisogno di parole'". I brani che compongono la colonna sonora originale portano invece la firma di un amico di vecchia data di Zerocalcare: Giancane.

Vero nome Giancarlo Barbati, romano, classe 1980, Giancane è uno dei punti di riferimento della scena musicale capitolina degli Anni Duemila e Duemiladieci. Dal successo come chitarrista della band folk-rock de Il Muro del Canto alla svolta solista con "Vecchi di merda" del 2013, la canzone che lo rese celebre tra i seguaci della scena, negli anni il cantautore si è costruito un curriculum di tutto rispetto.

Il sodalizio tra Giancane e Zerocalcare è nato nel 2018, durante la realizzazione del video del brano "Ipocondria" (feat. Rancore), che ha costituito la colonna sonora degli short animati di "Rebibbia Quarantine", prodotti dal fumettista nel 2020 (e presentati a "Propaganda Live", il talk show di La7 condotto da Diego "Zoro" Bianchi). Da quel momento, tra i due artisti è nato un rapporto di amicizia, stima e collaborazione, che approda oggi a questo importante passo con la colonna sonora di "Strappare lungo i bordi", che ha un titolo leggermente diverso rispetto alla serie: "Strappati lungo i bordi".

La colonna sonora esce anche sulle piattaforme - con la copertina disegnata dallo stesso Zerocalcare - e dal 17 dicembre arriverà nei negozi anche in formato fisico. Il primo estratto in rotazione radiofonica a partire da venerdì 19 novembre sarà la title track "Strappati lungo i bordi", che è anche la sigla della serie.

Oltre alla sigla, Giancane fa capolino anche in una decina di altri momenti della serie, in cui sue composizioni originali impreziosiscono tanto le parti di comedy quanto quelle più intense.

 Tra sonorità anni ’80, momenti funk o beatlesiani, composizioni al pianoforte, i brani del cantautore contribuiscono a creare per la serie una narrazione fluida e interdipendente, fatta di musica e immagini: "Non vorrei risultare troppo ‘emo’ – commenta lui - ma devo ringraziare Michele perché, in uno dei periodi più bui della mia vita, ha acceso una lucina che mi ha fatto vedere molte cose più chiaramente. È stato un lavoro diverso dal mio solito, mi sono divertito molto nel vedere e sentire tutto senza spoilerarmi il finale, il lavoro vero in fondo è stato questo”.

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