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I Genesis e l’ultimo tour negli USA: ‘Non siamo come gli Stones’

Ha preso il via la serie di concerti americani di Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford, che sul palco dell’United Center di Chicago hanno suonato ‘Misunderstanding’ per la prima volta dal 1984
I Genesis e l’ultimo tour negli USA: ‘Non siamo come gli Stones’

Ieri, 15 novembre, dall'United Center di Chicago i Genesis hanno dato il via alla branca nordamericana del loro tour “The Last Domino?”, serie di concerti che vede impegnati sui palchi Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford per quella che pare ormai chiara essere la loro ultima volta. 

Dopo le dichiarazioni di Collins, dalle condizioni di salute per niente buone tanto da esibirsi in scena da seduto lasciando a suo figlio Nicholas il posto dietro la batteria e da far sapere lo scorso settembre che si fermerà dopo l'ultimo show della tournée, ora anche gli altri due musicisti della band hanno ribadito che gli spettacoli in programma potrebbero essere gli ultimi del gruppo.

Nel corso di una recente intervista rilasciata al quotidiano statunitense USA Today, Rutherford e Banks hanno affermato che non sono previsti altri concerti in America oltre a quelli già in essere e che le date europee insieme a quelle di Londra - posticipate a causa della positività al Covid all’interno della formazione britannica - previste per il marzo dell’anno venturo saranno i loro ultimi live.

Durante la chiacchierata la giornalista Melissa Ruggieri ha chiesto al tastierista e al bassista dei Genesis: “C'è un punto interrogativo alla fine del nome del tour, ma Phil Collins ha detto che questa è la sua ultima tournée. Siete d'accordo che lo è probabilmente anche per i Genesis?”. Alla domanda Tony Banks ha risposto:

“Penso di sì. Diremmo sempre ‘mai dire mai’, ma arriva quel momento. Non ho fatto tournée dal 2007 [dalla precedente reunion a tre dei Genesis, ndr.] e ho pensato: ‘Perché no? Sarà divertente’. Ma con la pandemia le cose si sono protratte più a lungo del previsto, ma è stato molto divertente da fare. Abbiamo dovuto posticipare alcune cose a causa del Covid, ma quando terremo lo spettacolo finale il prossimo anno, sarà finita”.

A Banks ha fatto eco Mike Rutherford che ha spiegato: “Penso che verranno versate molte lacrime. Sarà un momento emozionante se sai che sarà la nostra canzone finale. I Genesis sono stati tutta la mia vita, 50 o 60 anni, e la band sarà qualcosa che mi mancherà. È stato bello per noi tre passare un po' di tempo insieme. Ci sono cose che solo noi tre capiamo perché le abbiamo vissute”. Tony Banks ha poi aggiunto:

“Pensavamo che il tour del 2007 sarebbe stato la fine, e questo non era mai stato pianificato, quindi è bello che sia successo. Ma è importante sapere quando fermarsi. L'altro giorno pensavo che Ed Sheeran terrà una serie di concerti allo stadio di Wembley il prossimo anno, un momento meraviglioso della sua carriera. Noi abbiamo raggiunto quel momento 35 anni fa. Quindi, direi che se volete vedere i Genesis, non rimandate alla prossima volta. Non siamo come i (Rolling) Stones”.

Come segnalato dall’edizione statunitense di “Rolling Stone”, durante il concerto di ieri sera all’United Center di Chicago i Genesis hanno incluso in scaletta un pezzo che non eseguivano dal vivo dal 1984. Il brano in questione è “Misunderstanding”, canzone originariamente inclusa nell’album pubblicato dalla band inglese nel 1980, “Duke”. Ecco un video dell’esecuzione del pezzo realizzato dal pubblico:

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