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"Vol. 4" e "Le tre verità": quando Lucio Battisti cambiò tutto

Tra "Amore e non amore" e il passaggio alla Numero Uno, la vecchia casa discografica del musicista fece uscire questo disco. Con un gioiello che spiazzò non poco il pubblico.
"Vol. 4" e "Le tre verità": quando Lucio Battisti cambiò tutto

Nell’autunno del 1971 la popolarità di Lucio Battisti è già alle stelle. I successi scritti per I Ribelli (“Per una lira”), Riki Maiocchi (“Uno in più”), Equipe 84 (“29 settembre”), la partecipazione al Festival di Sanremo del ’69 come protagonista con “Un’avventura” (si classificò nono), il debutto con l’album eponimo, seguito da “Lucio Battisti Vol. 2” e poi subito dalla raccolta – e che raccolta – “Emozioni”, contenente l’omonima canzone destinata a diventare un classico della sua discografia e della musica italiana più in generale: in un paio di anni il cantante di Poggio Bustone, amatissimo e odiatissimo al tempo stesso (con la critica che ne contestava le abilità vocali – celebre il passaggio a “Speciale per voi” di Renzo Arbore del giugno 1970 in cui arrivò allo scontro diretto con alcuni membri del pubblico del programma), ha conquistato traguardi degni di nota. Forte dei successi riscossi fino a quel momento, la voce di “Acqua azzurra, acqua chiara” decide di non rinnovare il contratto che lo legava all’etichetta che lo aveva lanciato, la Dischi Ricordi, per incidere con quella che due anni prima, dopo le prime soddisfazioni, aveva deciso di fondare con il suo sodale Mogol, la Numero Uno (coinvolgendo cantautori e complessi come la Formula 3, Bruno Lauzi, Adriano Pappalardo e Oscar Prudente).

Il materiale nel cassetto

Come da accordi, la Dischi Ricordi aveva ancora diritto a pubblicare il materiale inedito inciso da Battisti durante i due anni passati a registrare con l’etichetta. Perché non avvalersene? Il 28 ottobre del 1971 la casa discografica spedisce dunque nei negozi “Lucio Battisti Vol. 4”: non un nuovo album di inediti, ma un tentativo dell’etichetta di sfruttare l’immagine del musicista raccogliendo canzoni già edite e qualche brano rimasto per un motivo o per l’altro nel cassetto. Nel disco finiscono “Luisa Rossi” (lato a del secondo 45 giri di Battisti, uscito quattro anni prima, nel ’67), “La mia canzone per Maria” e “Io vivrò (Senza te)” (rispettivamente lato a e b di un 45 giri pubblicato nel ’68), la stessa “29 settembre” (Battisti aveva deciso di inciderne una propria versione all’inizio del 1969, poco prima di partire alla volta di Sanremo: l’avrebbe inclusa nel suo eponimo disco di debutto), “Mi ritorni in mente” (anche questa del ’69). Vengono qui raccolti per la prima volta anche brani più recenti come “Pensieri e parole” e “Insieme a te sto bene”, contenuti in un 45 giri uscito cinque mesi prima dell’album, a maggio, e rimasto per tre settimane consecutive al primo posto della hit parade dei più venduti in Italia, e “Dio mio no” (lato a di un singolo pubblicato a luglio).

La canzone  

Due gli inediti. Il primo è “Le tre verità”, brano che peraltro apre il disco: un pezzo composto dalla coppia Battisti-Mogol proprio nel ’71, che è una sorta di “Rashomon” – il classico del cinema giapponese diretto dal maestro Akira Kurosawa ventuno anni prima – in canzone. Il brano racconta infatti la storia di un triangolo amoroso, ma attraverso tre punti di vista diversi, quelli dei tre protagonisti coinvolti (che Battisti interpreta cambiando addirittura registro vocale). Un brano che musicalmente parlando è di una complessità disarmante, rispetto a quelli più melodici ai quali Battisti e Mogol hanno abituato il pubblico, e che riprende le sperimentazioni del duo già proposte nell’album “Amore e non amore”, uscito proprio per la Dischi Ricordi pochi mesi prima di “Lucio Battisti Vol. 4” (nel ’73 tornerà a spiazzare con “Il nostro caro angelo”, e nel ’74 sarà la volta del capolavoro “Anima latina”). L’altro, più che un inedito, è una rarità: si tratta della cover di “Adesso sì” di Sergio Endrigo già inclusa in una compilation della Ricordi del ’66 dedicata alle canzoni in gara quell’anno al Festival di Sanremo.

All’inizio di novembre, praticamente in contemporanea con l’uscita di “Lucio Battisti Vol. 4”, il cantante farà uscire il suo primo 45 giri per la Numero Uno, “La canzone del sole/Anche per te”, che finirà per offuscare il trentatré e per diventare uno dei maggiori successi discografici della sua carriera.

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