NEWS   |   Industria / 22/07/2005

Limongelli alla guida di PMI, Caterina Caselli presidente onorario

Limongelli alla guida di PMI, Caterina Caselli presidente onorario
Tutto, o quasi, secondo le previsioni. La famiglia Caselli Sugar fa un mezzo passo indietro rispetto alle attese di chi la voleva al posto di guida della nuova associazione delle “indies” PMI, Produttori Musicali Indipendenti, nata dalla scissione dalla FIMI (vedi News); e l’incarico presidenziale, per il primo mandato triennale, viene affidato di conseguenza a Mario Limongelli, navigatore esperto tra i meccanismi delle associazioni rappresentative di categoria (è stato di recente vicepresidente FIMI per la piccola e media industria) e gran tessitore delle relazioni inter ed extrasettoriali. Non un passo indietro completo, però: Caterina Caselli Sugar, la prima ad apporre la sua firma in calce allo statuto di PMI sottoscritto da 55 membri fondatori, ha accettato l’incarico di presidente onorario, e rappresenterà l’associazione in occasione di avvenimenti e momenti istituzionali particolari, in Italia e all’estero. Mentre il figlio Filippo Sugar è stato eletto nel direttivo accanto a Gianni Dell’Orso (GDM Music), Claudio Ferrante (Carosello), Paolo Franchini (edel), Pippo Landro (New Music), Diego Leoni (Media Songs), Giacomo Maiolini (Time), Alessandro Massara (V2), Max Moroldo (Do It Yourself), Marco Rossi (Azzurra Music), Stefano Senardi (Nunflower) e Toni Verona (Ala Bianca).
“Spero di essere il presidente di tutti”, spiega Limongelli a commento della sua nomina. “La nostra associazione nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dell’imprenditore musicale italiano, oggi sempre più distante dalle logiche delle grandi aziende. Vogliamo aiutare tutti gli indipendenti a trovare le risorse economiche e produttive per promuovere la loro creatività”. A settembre Limongelli presenterà il suo programma di “governo”, e nella stessa occasione verrà deliberato il regolamento dell’associazione e nominati i vicepresidenti operativi con responsabilità specifiche nei diversi settori di intervento; subito dopo la PMI contatterà tutti i principali interlocutori istituzionali e professionali (Rai, Mediaset, SCF, altre associazioni ecc.) per una prima presa di contatto formale. “La nostra volontà è di coinvolgere quante più aziende indipendenti possibili tra quelle che finora non sono iscritte ad alcuna organizzazione rappresentativa”, aggiunge Limongelli (tra i soci fondatori figurano ad esempio la Saar e la CNI-Compagnia Nuove Indye). “E vogliamo instaurare un dialogo aperto con tutti: nel direttivo di PMI è prevista la presenza stabile di un esponente di altra associazione indipendente. I tempi non sono ancora maturi per una grande federazione di indipendenti, ma non disperiamo di arrivarci in tempi non troppo lunghi”.